Serò: "Ciclo chiuso con Talerico, gruppo misto crescerà e dopo la verifica Fiorita non cambierà nulla"

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  27 giugno 2024 17:47

Ciclo chiuso con Antonello Talerico per scelte non condivise. Così il consigliere comunale Raffaele Serò spiega il suo approdo al gruppo misto avvenuto lo scorso 5 giugno. Nel corso di una lunga intervista a La Nuova Calabria, l'amministratore parla delle prospettive 'in crescita' proprio del misto (al momento oltre a Serò c'è Rosario Mancuso) e si sbilancia sulla verifica in corso del sindaco: "Fiorita non toccherà nulla". Un primo sommario giudizio su questi primi due anni: "non certamente positivo" e poi una lunga pagina dedicata all'aumento dei posti barca e al nodo del progetto del nuovo porto. 

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Perché è passato al misto? "Una delle cose che ho imparato è che la politica ha i suoi tempi e devono essere consumati determinati passaggi. E molte volte in politica i passaggi sono ciclici. Io ho appoggiato politicamente Antonello Talerico sin dal 2017, quando costruì la lista 'Catanzaro 1954', per poi passare alle elezioni regionali dell'ottobre 2021 e per poi essere uno dei candidati a sindaco nel 2022. Sono risultato il primo eletto fra le sue liste. E' finito un ciclo. Mi fa ridere che ancora oggi, al netto dell'amicizia personale e familiare che mi lega ad Antonello, in molti mi dicono che il mio passaggio al gruppo misto fosse figlio di un consiglio dello stesso Talerico. Non è così".

Ci sono stati liti? Ha influito la scelta di Talerico di aderire a Forza Italia? "Ciò che mi ha portato a chiudere questo ciclo lo scorso 5 giugno, depositando la mia adesione al gruppo misto, è che negli ultimi tempi sono state fatte delle scelte e non ne ho fatto parte. Non c'è stata alcuna particolare lite o diatriba. Abbiamo iniziato un percorso politico insieme in cui era stata fatta una scelta civica, un'area centrale. Adesso l'identificazione in un'area più di centrodestra, che per andrebbe bene personalmente essendo moderato e di centrodestra, al Comune è una scelta che non mi è congeniale".

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Il gruppo misto potrebbe allargarsi e dire la sua su un'eventuale rimpasto? "Il mio passaggio al gruppo misto significa che voglio che la politica sia espressa per come la vedo io, cioè vicina ai cittadini e che rappresenti gli interessi di tutta la città di Catanzaro e di coloro che mi hanno delegato per rappresentarli al Comune. Il gruppo misto sembrerebbe essere quello verso il quale più consiglieri nutrono interessi e strizzano l'occhio pensando a un eventuale passaggio. Un gruppo in crescita e penso che aderiranno prossimamente, non so se in transito o ci rimarranno per fare un discorso di squadra per dare un apporto o meno a questa Amministrazione".

Il gruppo misto potrebbe dire la sua sugli assetti della Giunta? "Potrebbe dirla ma non penso lo farà. Credo che le idee del nostro sindaco siano piuttosto chiare: lasciare come tutto si trova. Si arriva alle dimissioni (per ragioni personali) di un grande assessore come Raffaele Scalise. Rimarrà tutto com'è e il gruppo misto non esprimerà alcun nominativo. Semmai all'esito dell'eventuale rimpasto di Giunta si regolerà di conseguenza. Da quello che sento dire arriverà qualcun altro, fino a 4 o 5 consiglieri".

In che direzione dovrebbe aprire Fiorita? "Sarebbe più fisiologico l'apertura al centrosinistra. Non entrerà Azione, non entrerà Guerriero o altri soggetti politici perché vogliono una contropartita che il sindaco Fiorita non darà. E per questo sarà ancora più difficile per lui amministrare il Comune di Catanzaro. In un primo momento lo ha potuto indebolire, ma stiamo parlando di Antonello Talerico e sa come uscire dalle situazioni di difficoltà con le sue indiscusse capacità. E' normale che i consiglieri rimasti nel suo gruppo avranno modo di confrontarsi con lui e di decidere con lui il futuro".

Un giudizio su questi primi due anni. "Questa Amministrazione ha trovato un marasma dal quale non è stato facile uscirne. Non possiamo dire di essere stati dei fuoriclasse, forse non c'erano le giuste esperienze o forse non c'erano le persone giuste al posto giusto o forse perché in determinati casi non sono state prese decisioni di polso. Questi due anni non sono stati sicuramente positivi. Non so come saranno i prossimi. Dal momento che sono nel misto mi regolerò, passo passo, se e come appoggiare questa Amministrazione. Naturalmente dipenderà molto dal sindaco se saprà ascoltare i consiglieri e valorizzare le posizioni di alcuni consiglieri".

La domanda di posti barca non è soddisfatta. Come ci si sta muovendo? "Si sta arrivando a risolvere questo problema risalente da anni. La domanda dei diportisti è più o meno sempre uguale ma non si è mai riuscito a regolamentare questa domanda. L'obiettivo è che ciascun diportista abbia il suo posto barca. Gli attuali pontili installati servono 167 imbarcazioni. Per l'area del sopraflutto, dove vengono attaccate le imbarcazioni della Capitaneria, si immagina di poterla adibire per il varo e alaggio. Questa è una prima soluzione con cui, a stretto giro, si riuscirà a soddisfare una domanda di oltre 100 imbarcazioni. Un'altra strada da 30-40 posti barca è l'ampliamento dei pontili, ossia con l'aggiunta di moduli a quelli esistenti. La svolta, la definisco epocale, sarà riuscire ad avere un'area attrezzata che abbia la possibilità di accogliere grandi imbarcazioni (fino a 45 metri di lunghezza). Mi riferisco all'area antistante a dove si svolge il Magna Graecia Film Festival. Potrebbe arrivare una tipologia di turismo che non c'è mai stata a Catanzaro. Gente facoltosa attracca e si ferma in città. Imbarcazioni da tanti milioni di euro. Nell'area pavimentata ci sarebbero uffici e servizi per queste barche. Per poter arrivare a questo ci vuole prima una concessione e poi un'ordinanza da parte della Capitaneria perché il paradosso è che nel nostro porto possono entrare imbarcazioni fino a un massimo di 20 metri. Penso si possa fare contestualmente ai nuovi moduli dei pontili esistenti. Per chi fa servizio charter è un problema che va risolto. La prima opzione sarebbe proprio quella di usare gli allungamenti degli attuali pontili. Un'altra soluzione sarebbe quella di installare un galleggiante in prossimità del cancello appena installato. I pescherecci andrebbero sistemati in andana. La Catanzaro Servizi, come previsto nel piano industriale, potrebbe installare dei pontili per un centinaio di posti barchi aggiuntivi. La somma di tutte queste operazioni porterebbe in totale altri 300 posti".

Si riuscirà a ultimare le cose entro l'estate? "Siamo in ritardo su questi lavori. I diportisti se avranno i servizi, li avranno in ritardo. Noi aspettiamo dal 2014 un'opera che non è stata mai consegnata alla città. Per questo motivo bisogna essere arrabbiati. La domanda è: perché il nuovo porto non è stato consegnato dopo tutti questi anni? Ci sono 20 milioni di euro fermi dal 2011, se non un progetto definitivo del definitivo. Lo stesso progetto è stato mandato in VIA. Qui ci sono responsabilità politiche veramente grandi. Bisognava prima fare le opere infrastrutturali e dopo la richiesta di VIA. Sarebbero bastati 20 milioni di euro e la città avrebbe avuto un grande volano per l'economia. Adesso non bastano più e serviranno almeno altri 10 milioni. Su questo confido sulla forza del presidente del Consiglio regionale Filippo Mancuso che avrebbe già trovato la soluzione".

 

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