Serra San Bruno, il Premio “San Bruno” nel segno dell’abbraccio del Cardinale Battaglia

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  21 agosto 2026 10:35

Cultura, professioni, impegno civile e spiritualità si sono incontrati nella splendida cornice del Santuario di Santa Maria del Bosco, a Serra San Bruno, dove si è svolta la cerimonia di consegna della terza edizione del Premio “San Bruno”.

Una serata intensa, partecipata e ricca di significati, durante la quale il riconoscimento è stato attribuito a personalità provenienti da differenti ambiti, accomunate dall’impegno profuso nel proprio percorso umano e professionale.

I premi sono stati consegnati, nell’ordine, alla professoressa Rosina Andreacchi, alla danzatrice Emanuela Donato, in arte Lelah Kaur, al giornalista e docente Francesco Pungitore, al dottore Giovanni De Giorgio, al professore Ludovico Abenavoli, al professore Michele Ammendola, all’imprenditore Franco Fiorindo e, infine, a Sua Eminenza il Cardinale Domenico Battaglia, “don Mimmo”, figura centrale e particolarmente attesa della serata.

Proprio l’intervento del Cardinale Battaglia ha rappresentato uno dei momenti più emozionanti della cerimonia. Con il linguaggio diretto e profondamente umano che caratterizza la sua testimonianza, don Mimmo (“chiamatemi così” – ha detto) ha voluto consegnare ai presenti una riflessione maturata anche attraverso una recente esperienza vissuta in Africa.

«Una cosa – ha ricordato – è guardare certe realtà attraverso la televisione, un’altra è essere lì». Da quell’esperienza, e in particolare dall’incontro con una ragazza in condizioni di malattia e povertà, il Cardinale ha tratto un messaggio semplice e nello stesso tempo potente: «Mai negare a nessuno un abbraccio. Un abbraccio cambia la vita».

Battaglia ha sottolineato come talvolta la vicinanza umana possa assumere un valore straordinario nella sofferenza e nella fatica quotidiana: «Un abbraccio, a volte, può fare molto. Le medicine sono importanti, ci mancherebbe, ma in un abbraccio può esserci la forza capace di dare significato alla fatica e alla vita».

Poi il passaggio dalla dimensione umana a quella spirituale: «C’è anche l’abbraccio che salva, l’abbraccio di Dio, di cui tutti abbiamo bisogno». E, nel congedarsi dai presenti, il Cardinale ha affidato alla platea quasi un mandato: «Nel ringraziarvi, vi consegno la bellezza di un abbraccio».

Parole accolte da un lungo applauso e che hanno sintetizzato efficacemente lo spirito di una manifestazione nata per valorizzare persone e percorsi capaci di lasciare un segno nella comunità.

Particolare apprezzamento è stato espresso anche per la conduzione della serata affidata a Daniela Maiolo, che ha accompagnato con equilibrio e sensibilità i diversi momenti della premiazione, introducendo gli insigniti e le rispettive motivazioni.

Il successo della terza edizione del Premio “San Bruno” porta inoltre la firma dell’intero comitato organizzatore, guidato dal presidente, avvocato Francesco Procopio, al quale sono andati il plauso e i ringraziamenti per aver dato continuità a un’iniziativa che cresce di anno in anno nel prestigio e nella partecipazione.

A impreziosire ulteriormente la cerimonia è stata la musica. Tantissimi gli applausi per l’orchestra di fiati diretta dal maestro Giuseppe Salerno, protagonista di interventi musicali che hanno contribuito a rendere ancora più solenne e suggestiva l’atmosfera del Santuario.

La terza edizione del Premio “San Bruno” si è così conclusa lasciando ai presenti non soltanto il ricordo dei riconoscimenti consegnati, ma soprattutto un messaggio destinato ad andare oltre la cerimonia stessa: quello di una cultura che diventa relazione, responsabilità e servizio agli altri.

E, nelle parole di don Mimmo Battaglia, anche un gesto elementare e universale come un abbraccio può trasformarsi nel simbolo più autentico di questa responsabilità.

Tra le autorità presenti a Serra San Bruno, il delegato CONI di Catanzaro Pino Pipicelli che ha consegnato a Lelah Kaur il distintivo di benvenuto ufficiale nella grande famiglia del Comitato Olimpico Italiano.