Serrao (I Quartieri): "La Provincia di Catanzaro rischia di non pagare gli stipendi mentre il Comune minaccia causa a se stesso"

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images Serrao (I Quartieri): "La Provincia di Catanzaro rischia di non pagare gli stipendi mentre il Comune minaccia causa a se stesso"
Alfredo Serrao
  25 gennaio 2022 11:10

di Alfredo Serrao (*)

“(…)Non voglio assolutamente che l’Ente e il territorio della provincia di Catanzaro subiscano il trauma di un dissesto, ma vogliamo tentare tutte le azioni possibili, così come vuole il legislatore, per risanare le finanze della Provincia e riportarla in riequilibrio continuando l’azione che è stata fatta da quando si sono insediati i nuovi organi tecnici e da quando ho chiesto loro di farmi la fotografia reale della Provincia”, l’annuncio è del presidente della Provincia di Catanzaro, Sergio Abramo nel suo intervento al Consiglio provinciale del 26 novembre 2020, quello che approva il rendiconto 2020 ed il piano di riequilibrio finanziario pluriennale. In una sola parola c’è il rischio “default”.

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Un rischio talmente vero e, sembrerebbe nascosto (?), leggendo sempre l’intervento di Abramo: “(…)A seguito di un durissimo lavoro è venuta fuori una situazione finanziaria completamente distorta rispetto alla situazione degli anni precedenti, buona solo in apparenza.
Questa realtà tecnicamente, è chiaro, che arriva da lontano
”, tradotto in lingua corrente, forse significherebbe che la “responsabilità” politica è diffusa con più colori e risale a molti anni addietro? Ed ancora, ci potrebbe essere – forse – un'altra responsabilità per chi ha coperto la vera realtà dei fatti?

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Se è così e tutto lascia intendere che l’operazione di salvataggio dal dissesto potrebbe essere partita in ritardo, anche perché sembrerebbe che questo mese (gennaio 2022) i dipendenti dell’Ente provinciale rischiano di non vedersi pagato lo stipendio (?). Infatti mentre nelle note ufficiali si parla di un disavanzo che oscilla fra 35/36 milioni di euro, nelle stanze di Palazzo di Vetro le cifre assumono un'altra consistenza di maggiore entità e forse di maggiore preoccupazione.

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Il tema della responsabilità, anche politica, è quello di capire se gli atti prodotti hanno ancora la caratteristica del vero, della intelligibilità e della trasparenza, senza dover rincorrere – così come sembra – una verità sparita e sepolta negli anni. Quanto è contenuto negli atti amministrativi e le volontà che li hanno prodotti, ci aiutano a capire gli eventi, ma soprattutto ritornano utili per definire le eventuali responsabilità. Operazione verità e “due diligence” diventano procedure da acquisire come buon atto di amministrazione, ma soprattutto possono restituire verità alla verità e responsabilità ai singoli.

Quanto detto non esclude dal ragionamento il Comune di Catanzaro dove nelle ultime ore assistiamo a quello che è un paradosso, ma che se letto correttamente lascia dei dubbi, imponendo di fare alcune domande.

Il centro dell’attenzione è Catanzaro Servizi la società in house, partecipata al 100% dal comune capoluogo, che era stata oggetto dei rilievi del MEF (Ministero Economia e Finanze), salvata in zona cesarini del Consiglio comunale – delibera 120 del 30/09/2020 - con un atto che nei fatti restituisce alla stessa tutti i servizi, quelli che nel tempo erano stati esternalizzati con altre ditte private.

Così vengono superati alcuni rilievi contabili, quelli contestati dal MEF, restituendo alla Cz Servizi il suo ruolo originario, quello di un unico contractor che affida molteplici servizi, di fatto migliorando anche il quadro finanziario - anche questo contestato - restituendo capacità d’impresa alla partecipata. Nei fatti sembra che non sia proprio cosi leggendo la Determina dirigenziale settore Igiene Ambientale n.3418/02.12.2021…

Tutto quello che era stato previsto come core business di Cz Servizi verrebbe nei fatti ed in parte smentito dalla Determina Dirigenziale, se viene adottata un ulteriore proroga a favore di Verdeidea,  con scadenza al 28.02.2022 per la manutenzione del verde pubblico, facendo nei fatti crollare le controdeduzioni offerte al MEF e riportando la vicenda alla sua conformazione originale: il dissesto finanziario della partecipata e la mancanza di capacità d’impresa.

Ma c’è di più. Il comune di Catanzaro contesta alla sua partecipata, Cz Servizi, che la stessa abbia attuato un atteggiamento volutamente dilatorio per il servizio di manutenzione del verde cittadino, nonostante la partecipata affermi: “dispone di attrezzature e mezzi per lo svolgimento delle lavorazioni e dei servizi richiesti; sta provvedendo ad individuare le figure tecniche previste; (…)”, quello che nei fatti – sembrerebbe – non vero tanto da validare le contestazioni del MEF in ordine alla gestione del personale attuato da Cz Servizi.

Alla luce dei fatti, parzialmente inquadrati, bisogna domandarsi se il management della Cz Servizi ha fatto una verifica preventiva delle sue risorse umane, definendo i profili utili per accettare la congruità dei servizi da svolgere per conto dell’Ente comunale? A noi verrebbe da dire di no! Se è vero che, sempre nella determina citata, viene testualmente riportato: “(…) il comportamento dilatorio tenuto dalla Catanzaro Servizi S.p.A., ha ingenerato nell’Amministrazione il ragionevole affidamento sulla conclusione del contratto relativo al servizio di che trattasi, causando un grave ritardo nell’espletamento della procedura di gara, per il quale l’Ente si riserva ogni eventuale azione nei confronti della suddetta società per i danni che dovessero derivare da codesto atteggiamento”, cosa significa tutto questo: che Cz Servizi non è in grado di espletare funzionalmente i servizi affidati? Che non c’è stato controllo preventivo? Che in presenza di un' azione di risarcimento si verrebbero nuovamente a creare criticità nelle partite creditorie e debitorie così come contestato dal MEF? Che nei fatti il Comune di Catanzaro può fare causa a se stesso?

Se è così allora viene da domandarsi se Cz Servizi e di fatto in grado di ottemperare ai tutti gli impegni assunti? Quali sono gli eventuali contratti esternalizzati da Cz Servizi? Tutto il personale che opera sui servizi affidati è direttamente dipendente della Cz Servizi?

Aspettando una risposta quella che sia esaustiva anche nei confronti del MEF, visti gli ultimi accadimenti, ci domandiamo: ma c’è forse, in ipotesi, un eventuale responsabilità dei vertici di Cz Servizi, quelli presenti e quelli passati?

(*) Presidente Associazione I QUARTIERI

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