Serre calabresi sotto attacco, l’Associazione “Petrusinu ogni minestra”: "Le nostre montagne non si toccano"

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  08 ottobre 2026 17:29

"È una vergogna inaccettabile: l’ennesimo schiaffo in faccia alla nostra terra, alla nostra dignità e al nostro futuro. Apprendiamo con sdegno e rabbia profonda l'ennesimo via libera – o il pilatesco non opporsi – che spalanca le porte alla devastazione del nostro patrimonio naturalistico, colpendo dritto al cuore le maestose e uniche Serre calabresi.

Mentre si riempiono la bocca con le parole "transizione ecologica" e "sviluppo sostenibile", nei fatti si autorizza la svendita dei nostri crinali, dei nostri boschi e della nostra identità a favore di speculazioni energetiche che nulla hanno a che spartire con il benessere dei cittadini. Il territorio calabrese continua a essere trattato come una colonia da depredare, un lunapark per le multinazionali dell'eolico industriale incuranti della bellezza paesaggistica, della biodiversità e degli sforzi di chi, in queste aree interne, tenta faticosamente di costruire un'economia basata sul turismo verde e sulla tutela ambientale.

La misura è colma. Non possiamo e non vogliamo assistere in silenzio a questo scempio ambientale autorizzato o tollerato da chi dovrebbe proteggere la nostra casa comune e invece volta le spalle alla propria comunità. I cittadini delle Serre e di tutta la Calabria non sono disposti a fare da cornuti e mazziati: si calpestano i nostri monti, si distrugge il paesaggio e si riducono in cenere anni di battaglie civiche per la salvaguardia del territorio e nonostante tutto i calabresi pagano bollette elettriche salatissime. Sì, perché al danno paesaggistico si assomma la beffa: nessun vantaggio economico arriva alle famiglie calabresi dallo scempio territoriale delle pale eolico in atto da diversi anni.

Ci ribelliamo dunque a questa logica scellerata. Chiediamo una mobilitazione generale di tutti i cittadini, delle associazioni e dei presidi di civiltà che hanno a cuore le sorti della Calabria. Non permetteremo che le nostre montagne vengano deturpate per interessi che nulla hanno a che fare con il bene comune.

Il prossimo 9 ottobre, alle ore 9:30, il mondo delle associazioni ambientaliste lancia un grido d’allarme contro la colonizzazione dei territori calabresi. La rabbia popolare non si spegnerà con un timbro burocratico o con il silenzio compiacente dei palazzi. Le Serre non si toccano!"

Così una nota dell'Associazione "Petrusinu ogni minestra" di Catanzaro.