Servizi estivi della Polizia nel crotonese, SAP e COISP: "L'accordo sui turni è legittimo e tutela sicurezza e personale"

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  06 luglio 2026 10:18

"In merito alle recenti note divulgate e agli articoli apparsi sugli organi di stampa, nei quali alcune Organizzazioni Sindacali - minoritarie nella provincia di Crotone - hanno contestato la legittimità dell’accordo siglato per l’impiego del personale aggregato nei servizi di vigilanza estiva, le Segreteria Provinciale del SAP e del COISP di Crotone ritengono doveroso fare chiarezza a tutela della verità dei fatti e della dignità dell’attività sindacale svolta.

È necessario, innanzitutto, - dichiarano Lucente e Commisso - smentire categoricamente l’affermazione inesatta riportata da altre sigle relativa alla tipologia di turno applicato: non corrisponde al vero che sia previsto un turno dalle ore 19.00 alle ore 01.00 del giorno successivo dato che l’intesa raggiunta prevede un turno serale dalle ore 18 alle ore 24, soluzione adottata proprio per rispettare le esigenze operative evitando di estendere il servizio nella giornata successiva. Tutto ciò  trova ragione nella legittimità delle decisioni assunte al tavolo di confronto le cui determinazioni, oltre che previste dalle norme proprie delle deroghe agli orari di servizio, sono valide perchè votate da chi ha la maggioranza delle adesioni su base provinciale. In questo l’Accordo Nazionale Quadro è chiaro ed incontrovertibile allorquando consente all’Amministrazione la facoltà di individuare orari in deroga per periodi prestabiliti, a condizione che venga raggiunta un’intesa con le Organizzazioni Sindacali che rappresentino il 50%+1 della forza sindacalizzata su base territoriale. L’accordo siglato in data 3 luglio u.s. nel tavolo di confronto convocato dal Questore Panvino avendo ricevuto il consenso del COISP e del SAP, sigle che insieme rappresentano quasi il 58% della platea sindacalizzata della provincia di Crotone, non è quindi illegittimo come sostengono altre sigle e si richiama alle procedure previste dall’art. 7 comma 6 dell’A.N.Q..

A tal riguardo – continuano Lucente e Commisso - preme sottolineare come la medesima tipologia oraria sia stata applicata già nel corso dei periodi estivi degli anni 2024 e 2025. In quelle circostanze, le medesime sigle che oggi sollevano dubbi non hanno espresso alcuna rimostranza, avallando di fatto la regolarità della procedura. Viene, dunque, spontaneo - afferma Commisso - chiedersi quale sia la ragione di tale inversione di rotta? Perché le stesse scelte erano legittime gli anni passati e diventano illegittime oggi?

La posizione assunta dalle due sigle sindacali, risponde a una logica di responsabilità: l’impiego del personale aggregato nei servizi serali è finalizzato a garantire la sicurezza nelle località turistiche durante le fasce orarie di maggiore afflusso, evitando di gravare ulteriormente sulle spalle dei colleghi in servizio presso gli uffici della Questura, già pesantemente sotto organico e impegnati nel periodo estivo tra ferie e riposi. In buona sostanza - il nostro impegno è costante nel tutelare il benessere di ogni singolo lavoratore, agendo sempre alla luce del sole e non perdendo mai di vista la qualità del servizio da rendere alla cittadinanza che, nel caso di specie, è suffragata dalla costante opera svolta sul territorio dai colleghi e ben supportata dal Questore Panvino la cui attività è indirizzata costantemente al contrasto dei fenomeni criminali che tanto affliggono il nostro territorio. 

Va inoltre sottolineato che il sacrificio richiesto riguarda principalmente personale aggregato temporaneamente da altre Questure, impegnato per un periodo limitato di circa dieci giorni, e non il personale effettivo della Questura di Crotone, che continua già a svolgere le ordinarie e molteplici attività istituzionali.

La decisione del Questore Panvino di rafforzare la presenza della Polizia sul territorio, dopo decisione del comitato provinciale ordine e sicurezza del 10 giugno u.s.non è una scelta estemporanea né tantomeno propagandistica. È, al contrario, una risposta concreta alle richieste che da anni provengono dai sindaci, dai commercianti, dagli operatori turistici e dalle comunità locali, che chiedono più Stato, più presenza istituzionale e maggiore sicurezza nelle località balneari e nei centri della movida. Governare la sicurezza significa assumersi responsabilità. Significa prendere decisioni che possono non essere gradite a tutti, ma che rispondono a un interesse superiore: quello della collettività.

Chi vive il territorio sa bene che la sicurezza non è uno slogan, ma una precondizione essenziale per lo sviluppo economico. Nessun imprenditore investe, nessun turista ritorna, nessuna famiglia vive serenamente in un luogo percepito come insicuro. Per questo motivo, il rafforzamento dei controlli disposto dalla Questura è stato accolto con favore dalla stragrande maggioranza dei cittadini e dagli operatori economici che, proprio in queste settimane, stanno affrontando l’avvio della stagione estiva con aspettative e investimenti importanti.

La stagione estiva rappresenta una sfida decisiva per l’economia del territorio crotonese. Affrontarla con una presenza rafforzata delle forze dell’ordine non significa gravare inutilmente sugli operatori di polizia, ma investire nella credibilità delle istituzioni e nella crescita di un territorio che ha bisogno di certezze, non di polemiche".

Lo scrivono in una nota il Segretario Provinciale Generale Antonio Commisso e il Segretario Provinciale Eugenio Lucente.      


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