
L’avvio delle prime attività di sgombero presso il campo Scordovillo di Lamezia Terme e la ricollocazione in alloggi Aterp di alcune famiglie rom – afferma il Segretario Nazionale del COISP Gianfranco Morabito - rappresenta un momento di svolta storica, il punto conclusivo di una 'vergogna' che ha ferito il territorio lametino e calabrese per troppi decenni."
Ritengo innanzitutto – aggiunge Morabito – associarmi al plauso espresso dal Sottosegretario all'Interno, onorevole Wanda Ferro, nei confronti di tutte le donne e gli uomini delle Forze dell’Ordine impegnati in prima linea, con professionalità e sacrificio, nelle delicate fasi operative di questa giornata ma anche come sottolineato in tutto il lavoro preventivo svolto. Un ringraziamento doveroso va esteso a tutte le associazioni e agli enti coinvolti, la cui sinergia è stata essenziale per trasformare un obiettivo complesso in un risultato concreto a dimostrazione di come il lavoro di “squadra” se messo concretamente in campo permette di raggiungere qualsiasi risultato.
"È doveroso, tuttavia, rivolgere un apprezzamento particolare proprio all’onorevole Wanda Ferro", prosegue Morabito. "Il suo impegno è stato il motore propulsivo di questa operazione. Per anni abbiamo assistito a dibattiti astratti e approcci filosofici che non hanno mai prodotto alcun cambiamento reale. Al contrario, l’onorevole Ferro, con competenza, determinazione e una presenza costante e fattiva — anche nei tavoli tecnici presso la Prefettura di Catanzaro — ha saputo dare un impulso decisivo a un progetto che oggi, finalmente, inizia a diventare realtà."
Non può, al riguardo, non sottolinearsi l'importanza sociale di simili interventi: "La risoluzione di una criticità così radicata e complessa non è solo una vittoria per la sicurezza dei cittadini lametini ma rappresenta un atto di civiltà necessario anche nei confronti della comunità rom stessa. Vivere in condizioni così degradate, in contesti del tutto privi di dignità e sicurezza, non era più ammissibile per nessuno. Questa operazione segna dunque un progresso significativo per l'intera comunità, all'insegna del rispetto delle leggi e della dignità umana nella consapevolezza che il percorso intrapreso sia quello giusto per garantire stabilità, sicurezza e legalità a Lamezia Terme.
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