Siccità e innovazione, Gallo: "Agriworld Expo è l'occasione per superare i confini regionali"

Share on Facebook
Share on Twitter
Share on whatsapp
images Siccità e innovazione, Gallo: "Agriworld Expo è l'occasione per superare i confini regionali"


  03 settembre 2026 16:58

Cresce l'attesa per Agriworld Expo 2026, in programma l'8 e 9 ottobre all'Università della Calabria, l'evento nazionale dedicato all'innovazione e allo sviluppo del sistema agroalimentare che quest'anno affronta, appunto, il tema delle "Terre Assetate".

La sessione di apertura, in programma giovedì 8 ottobre, sarà dedicata al confronto tra istituzioni, ricerca e imprese sulle alleanze strategiche necessarie ad affrontare la scarsità delle risorse idriche e gli effetti dei cambiamenti climatici sull'agricoltura.

Tra i protagonisti del confronto, l'Assessore all'Agricoltura e alle Risorse Agroalimentari della Regione Calabria, Gianluca Gallo, che interverrà con una relazione dedicata alle strategie regionali e alle priorità operative per un'agricoltura resiliente.

"Le Terre Assetate raccontano una sfida che riguarda l'intero sistema agricolo mediterraneo" - dichiara Gianluca Gallo. "Come Regione stiamo lavorando per costruire un modello di gestione della risorsa idrica che tenga insieme innovazione, infrastrutture e sostegno alle imprese. Non possiamo più permetterci di affrontare la scarsità d'acqua come un'emergenza continua: serve una programmazione di medio-lungo periodo, che metta insieme investimenti, ricerca e capacità delle imprese di innovarsi. Agriworld Expo è l'occasione giusta per mettere a confronto le nostre priorità operative con quelle di altri territori e per rafforzare un dialogo che deve necessariamente superare i confini regionali. La Calabria vuole essere protagonista di questo percorso, mettendo a disposizione l'esperienza maturata sul campo e il lavoro fatto insieme ai nostri enti strumentali e al mondo della ricerca."

Il tema della gestione dell'acqua unisce da tempo la Calabria ad altre aree del Mezzogiorno alle prese con le stesse criticità climatiche e produttive.

Non a caso, tra gli elementi più significativi dell'edizione 2026 vi è la partecipazione di importanti atenei del Sud Italia, che affiancheranno l'Università della Calabria nel confronto sui temi della ricerca, dell'innovazione e del trasferimento tecnologico applicato all'agricoltura: dall'Università Mediterranea di Reggio Calabria all'Università degli Studi della Basilicata, fino ai Dipartimenti calabresi impegnati su intelligenza artificiale e gestione intelligente delle risorse idriche.

Un network accademico che testimonia la volontà di fare del Mezzogiorno un laboratorio di innovazione per l'agricoltura mediterranea, capace di trasformare una criticità comune, la scarsità d'acqua, in un terreno di ricerca, sperimentazione e crescita condivisa.

Anche gli organizzatori di Agriworld Expo, Antonio Bruno e Donato Lisanti, sottolineano la portata dell'appuntamento: "Ogni edizione della manifestazione nasce per dare risposte concrete alle sfide del sistema agroalimentare. Quest'anno il tema delle Terre Assetate ci permette di mettere in relazione territori, competenze e generazioni diverse, dai grandi player istituzionali alle imprese, fino agli studenti che animeranno il Campus di Arcavacata. È un modo per raccontare che l'innovazione in agricoltura nasce anche, e soprattutto, dalla capacità di fare rete."

Due giornate che si preannunciano dense di appuntamenti, tra conferenze, seminari, workshop e i format Agriworld Talk e Agriworld On Tour, pensati per raccontare le migliori esperienze imprenditoriali del territorio e per rafforzare il legame tra ricerca, innovazione e sviluppo rurale. Il programma completo di Agriworld Expo 2026, con tutti i relatori, le autorità presenti e gli appuntamenti in calendario, sarà reso noto nelle prossime settimane.