Sicurezza, Allotta (Pnfd): “Rivedere tutte le regole per tutelare le forze dell’ordine”

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images Sicurezza, Allotta (Pnfd): “Rivedere tutte le regole per tutelare le forze dell’ordine”
Ettore Allotta
  07 aprile 2021 09:28

“Necessario rivedere o riscrivere le regole per tutelare al meglio le forze dell’ordine. Continuano le aggressioni ai danni delle Forze dell’Ordine”. 

Dopo gli ultimi episodi verificatisi  a Padova, Venafro (Isernia), Avezzano (AQ) e a Catanzaro - Ettore Allotta, segretario Provinciale P.N.F.D sindacato della Polizia di Stato, evidenzia la esigenza, anzi decisamente l’obbligatorietà, di una rivisitazione di tutte le regole al fine di tutelare tutti coloro che quotidianamente si battono per la sicurezza pubblica e che, indubbiamente, mettono a repentaglio la propria vita.

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“Ogni giorno è ormai  una ripetizione di continui attacchi e aggressioni, per le donne e gli uomini della Polizia di stato che ogni giorno rischiano di pagare un prezzo troppo alto a causa della sempre più crescente inefficienza e indifferenza delle istituzioni”. 

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Allotta continua nel provare “indignazione e rabbia  per i summenzionati accadimenti ma indignarsi non basta, occorre che tale fenomeno sia maggiormente attenzionato e arginato con azioni che ne contrastino efficacemente la dimensione.  Leggiamo di messaggi di solidarietà allorquando un poliziotto, un carabiniere, un finanziere, vengono aggredito non solo verbalmente ma anche fisicamente e se addirittura perdono la vita”.

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“Ma un messaggio di solidarietà non può bastare se la politica, il Governo e tutti coloro che devono interessarsene non fanno tutto ciò che in loro potere per evitare che tutto ciò avvenga”.

Allotta inoltre ricorda che le “aggressioni nella Penisola sono aumentate molto, con una tendenza in incremento già registrata dall'inizio dell'anno. Lo riferisce l'osservatorio dal curioso nome, "Sbirri pikkiati", dell'Asaps, l'Associazione Sostenitori ed Amici della Polizia Stradale italiana”.

“Si vive indubbiamente in un clima di insicurezza e preoccupazione per ciò che concerne la certezza della penaGli scandali scoperti nella Magistratura e la percezione di totale impunità di coloro che si macchiano di reati ha diffuso, infatti, nei cittadini  la convinzione che la sicurezza non sia più un bene tutelato. Bisogna capire a tutti gli effetti che ciò che è più importante in uno Stato che voglia definirsi democratico  deve sussistere una legiferazione che garantisca stabilità, integrazione e lotta alla criminalità’ e quindi, contestualmente, tutela agli agenti delle forze dell’ordine Lo Stato per definirsi un vero Stato deve consentire ai propri cittadini di godere di tutti i diritti richiamati nella Costituzione (scritta all’epoca da Giuristi esemplari, Professori, Statiti autentici) e quindi garantire loro maggiore tutela e garantire soprattutto la certezza della pena nei confronti di chi delinque  al fine di scongiurare il proliferare di atti criminali. Se non viene garantito ciò parlare di un Paese democratico è inutile”.

 

 

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