Sila, l'Hotel Olimpo riapre i battenti fra sostenibilità, innovazione e arte

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Pippo Capellupo, Fabio Borrelli, Sebastiano Tarantino, Daniele Ursetta
  26 luglio 2021 10:47

di CARMINE MUSTARI

Siamo in Sila, dove si respira l’aria più sana e pulita d’Europa, lo dice una ricerca finanziata dalla comunità europea, infatti, in un punto preciso della Calabria, nella Sila, è stata individuata l’aria più pulita d’Europa, forse addirittura del mondo. Da questo risultato si parte dal presupposto che siamo una regione privilegiata, e la Sila è il centro focale. Su questa area, che non è nemmeno a dire il vero circoscritta, si colloca l’hotel Olimpo che da pochi giorni ha riaperto le proprie attività, proponendosi con una nuova gestione, che vede come protagonisti gli stessi proprietari e gli eredi della famiglia, tra questi Daniele Ursetta, titolare della struttura e promotore del progetto, che ci descrive lo stesso attraverso il significato di un personale acronimo, che poi rimanda agli obiettivi del programma ovvero: S.I.L.A. (Sostenibilità, innovazione, leggerezza, arte).

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“Sostenibili, innanzitutto, usando energie rinnovabili - dichiara il promotore Daniele Ursetta -.  Abbiamo installato una centrale termica alimentata a biomassa e integrato un sistema di pannelli solari termici che riscaldano l’acqua sanitaria. L’impianto fotovoltaico e la pompa di calore, già progettati e predisposti, saranno installati entro la fine del 2021 e renderanno green l’utilizzo dell’area benessere e l’intera alimentazione elettrica dell’albergo. La tecnologia è uno strumento che ben si presta al supporto della sostenibilità. Per monitorare il nostro impatto diretto abbiamo scelto di investire in un’opera di efficientamento energetico; per stimolare i nostri utenti a prestare la giusta attenzione all’impronta green, abbiamo deciso di adottare un sistema informatico gestionale che ci permetterà di produrre in formato digitale tutta la documentazione necessaria per il soggiorno” - Riguardo alla leggerezza e al suo significato Ursetta aggiunge – “Cosa vuol dire Vivere la Sila? Vuol dire rallentare, fermarsi, rilassarsi, respirare e godersi il contatto con la natura. Vuol dire scoprire il territorio: i suoi prodotti stagionali, i percorsi escursionistici, le tradizioni e le attività produttive, oltre all’intrattenimento che esso offre. Questa è la nostra ambizione: far vivere la Sila attraverso il nostro sguardo innamorato e rispettoso. Siamo nel comune di Taverna: un riferimento dal punto di vista storico e artistico; esempio vivente di quanto la montagna possa essere uno stimolo creativo. L’Olimpo sarà un luogo in cui l’arte, in tutte le sue sfumature, potrà vivere, esprimersi, confrontarsi, contaminarsi e crescere”.

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Un progetto che ha incuriosito il numeroso pubblico presente alla cerimonia di inaugurazione, questa presieduta e moderata da Pippo Capellupo, presidente Unpli Calabria, il quale ha salutato l’iniziativa come un atto di coraggio anche per il fatto che si affaccia sul “Mercato” in piena Pandemia, Capellupo che ha sempre vissuto la Sila ne ha fatto partecipi anche i presenti, augurando comunque agli operatori della Sila un nuovo fulgido periodo per il rilancio dello sviluppo turistico montano, dello stesso avviso il sindaco di Taverna Sebastiano Tarantino, che ha elencato alcuni progetti dell’amministrazione in direzione della promozione del territorio, investimenti che mirano ad affiancarsi alle iniziative dinamiche dei privati che investono. Interessante e per certi versi anche stimolante l’intervento di Fabio Borrello, il quale nelle vesti di presidente  della Coldiretti delle provincie di Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia ha evidenziato come il territorio si presta e apre sipari innumerevoli di possibili iniziative imprenditoriali, ha tenuto a ribadire l’azione del sodalizio che rappresenta e di come l’ente ha di già azionato delle iniziative, tra queste la più vasta e che si propone comunque in ambito nazionale, ovvero il progetto “Campagna Amica” definendo tale iniziativa come il mercato più grande al mondo. Un mercato che punta ai prodotti locali, quindi al sostegno del Km 0. I propositi ci sono tutti, comunque sembra che il dinamismo che accompagna la politica dell’accoglienza è fervente, i giovani si affacciano, le iniziative ci sono, e di certo non mancheremo di raccontare di altre circostanze e simili manifestazioni. Un appello lo rivolgiamo alla politica, al mondo gestionale che ci governa, forse è il momento di rimboccarsi le maniche e fare meno campagna elettorale, meno promesse e più fatti, quello che si aspettano gli addetti ai lavori, ma anche i turisti, i cittadini!

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