Silipo (CalabriaOltre): "Crisi centro storico, non ci resta che piangere"

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images Silipo (CalabriaOltre): "Crisi centro storico, non ci resta che piangere"


  29 aprile 2026 09:05

di GIUSEPPE SILIPO*

E' di estrema attualità la presa di posizione di una buona parte di commercianti del centro storico che hanno avanzato una serie di proposte all'Amministrazione Comunale per cercare di rivitalizzare la parte antica della città, mai come ora avvolta da una crisi senza precedenti. E' vero che il declino del centro storico di Catanzaro ha radici lontane, ma quello che preoccupa è che nessuna Amministrazione, nè tantomeno l'attuale, è stata capace di porre quantomeno un freno alla sempre più accentuata poca attrattività di questa parte della città. Ed è assolutamente normale che ad essere maggiormente preoccupati siano i commercianti del centro storico, quei pochi stoicamente rimasti e che, a differenza di molti altri, non hanno deciso di abbassare le loro saracinesche.

E dei quali bisognerebbe avere molto rispetto, aldilà del fatto che anche loro non sono esenti da colpe.

CalabriaOltre, da sempre, ha individuato il vero grande problema del centro storico: la poca o nulla attrattività. Non sono i parcheggi, non sono le difficoltà di raggiungere il centro, non sono i centri commerciali. E' l'assenza di un valido motivo per andarci. Quello che affermiamo, è supportato dal fatto che nelle occasioni in cui il centro storico diventa attrattivo, la gente lo riempie copiosamente. Il Giovedì Santo, la Naca, La Notte Piccante, sono solo alcuni esempi che non pensiamo possano essere contraddetti.

E allora cosa si può fare? Visto che non si può campare solo di feste o di eventi religiosi che, a detta dei commercianti non producono nulla alle loro attività, la strategia dovrebbe essere quella di cercare di fare rialzare le saracinesche con offerte qualitativamente valide. E su questo il Comune un tentativo l'aveva fatto, anche se non si hanno più notizie di quell'avviso pubblico mirato a calmierare i fitti dei locali chiusi. E anche questo mezzo fallimento, la dice lunga su quanto sia appetito investire su Corso Mazzini. 

D'altronde una serena analisi di coscienza, i commercianti ( non tutti per carità) dovrebbero pur farla. Non tutti offrono un livello qualitativo proporzionato ai prezzi richiesti. Non tutti curano le proprie vetrine come si dovrebbe. Insomma, anche loro qualche responsabilità ce l'hanno. Anche le contrapposizioni interne sulla tematica dell'isola pedonale (oggi oggettivamente non istituibile a causa della chiusura della funicolare) non ha certamente aiutato.

Se le proposte fatte all'Amministrazione Comunale potranno portare benefici ai commercianti, noi non potremmo che essere lieti. Ma tra le proposte, ne avremmo voluto leggere una che riteniamo altrettanto importante.

Chiedere al Comune di attivare una politica di decoro e dignità a questa parte della città, oggi abbandonata a se stessa, senza alcuna presenza fissa di Polizia Locale, dove la fanno da padrona le soste selvagge e l'anarchia automobilistica. Nell'assordante silenzio di tutti.

E la complicità di molti.

*Coordinatore Cittadino Associazione CalabriaOltre

 


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