
L'avvocato Saverio Loiero (già sindaco in passato) ha annunciato ufficialmente la propria disponibilità a scendere in campo e candidarsi a sindaco per le prossime elezioni comunali a Simeri Crichi. Questo il suo programma.
𝗨𝗡 𝗣𝗥𝗢𝗚𝗘𝗧𝗧𝗢 𝗖𝗢𝗠𝗨𝗡𝗘 𝗣𝗘𝗥 𝗦𝗜𝗠𝗘𝗥𝗜 𝗖𝗥𝗜𝗖𝗛𝗜 Tra Crichi, Simeri e Simeri Mare le distanze geografiche sono brevi. Eppure, nella vita quotidiana, queste distanze possono diventare molto più grandi. Si può abitare nello stesso Comune e avere poche occasioni di conoscere le persone che vivono negli altri centri, partecipare alle loro iniziative, condividere problemi e aspettative. Simeri Crichi comprende realtà differenti per storia e caratteristiche sociali. Crichi è il centro amministrativo, Simeri è il borgo antico, con un patrimonio storico e culturale che testimonia secoli di vita collettiva. Simeri Mare è un insediamento più recente, sviluppatosi lungo la costa, nel quale alla presenza turistica si è aggiunta una popolazione stabile, composta anche da persone provenienti da altri paesi e città. A queste tre realtà si affiancano altre località e contrade che contribuiscono alla vita del Comune. La presenza di centri così diversi pone una questione che riguarda tutti: quali rapporti esistono tra le persone che li abitano? Quali occasioni hanno di conoscersi e frequentarsi? Come si possono sviluppare legami che coinvolgano l'intero territorio?

𝗟𝗘 𝗥𝗘𝗟𝗔𝗭𝗜𝗢𝗡𝗜 𝗧𝗥𝗔 𝗜 𝗗𝗜𝗩𝗘𝗥𝗦𝗜 𝗖𝗘𝗡𝗧𝗥𝗜 Nel tempo, ogni località ha sviluppato proprie abitudini e reti di relazioni. È naturale che gran parte della vita quotidiana si svolga nel luogo in cui si abita. Le persone frequentano gli spazi più vicini, coltivano amicizie e partecipano alle attività che conoscono meglio. Possono così formarsi legami molto stretti all'interno dei singoli centri, mentre i rapporti con gli abitanti delle altre località rimangono più deboli. Anche in assenza di contrasti, una scarsa frequentazione reciproca può portare ciascuna realtà a concentrarsi soprattutto sulle proprie esigenze, rendendo più difficile riconoscere problemi comuni e trovare soluzioni condivise. È importante, quindi, favorire la conoscenza tra tutti gli abitanti, indipendentemente dal luogo di origine e da quello di residenza. Chi vive da generazioni nel Comune e chi ha scelto di stabilirvisi più recentemente ha gli stessi diritti e le stesse responsabilità nei confronti della collettività.
𝗗𝗔𝗟𝗟’𝗜𝗡𝗖𝗢𝗡𝗧𝗥𝗢 𝗔𝗟𝗟𝗔 𝗖𝗢𝗟𝗟𝗔𝗕𝗢𝗥𝗔𝗭𝗜𝗢𝗡𝗘 La conoscenza reciproca è il primo passo. Per sviluppare rapporti più solidi servono esperienze nelle quali le persone possano interagire, discutere, affrontare problemi e lavorare insieme. Una manifestazione culturale a Simeri, per esempio, potrebbe essere progettata e organizzata con la partecipazione di persone e associazioni di Crichi e Simeri Mare. Un'iniziativa dedicata all'ambiente costiero potrebbe coinvolgere cittadini di tutte le località. Lo stesso potrebbe accadere per attività sportive, progetti rivolti ai giovani, iniziative di solidarietà e cura degli spazi pubblici. 𝗣𝗮𝗿𝘁𝗲𝗰𝗶𝗽𝗮𝗿𝗲 𝗮 𝘂𝗻 𝗲𝘃𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗼𝗿𝗴𝗮𝗻𝗶𝘇𝘇𝗮𝘁𝗼 𝗱𝗮 𝗮𝗹𝘁𝗿𝗶 è certamente positivo, ma idearlo, prepararlo e realizzarlo insieme permette di conoscersi meglio, scoprire interessi comuni e sviluppare fiducia reciproca. È attraverso queste esperienze che l'interazione può diventare una pratica abituale e dare origine a collaborazioni durature. Le scuole potrebbero offrire un contributo importante attraverso percorsi di conoscenza del territorio: la storia del borgo, le trasformazioni degli insediamenti, le caratteristiche del paesaggio, le testimonianze delle famiglie. Bambini e ragazzi avrebbero la possibilità di conoscere ambienti e persone che fanno parte dello stesso Comune, coinvolgendo nelle attività anche genitori e nonni. Le associazioni, i gruppi culturali, le realtà sportive e il volontariato potrebbero mettere in comune esperienze e competenze, promuovendo iniziative capaci di proseguire nel tempo. La continuità è importante perché le relazioni nate in un'occasione particolare possano consolidarsi nella vita quotidiana.
𝗨𝗡𝗔 𝗥𝗘𝗦𝗣𝗢𝗡𝗦𝗔𝗕𝗜𝗟𝗜𝗧À 𝗗𝗘𝗟𝗟𝗔 𝗣𝗢𝗟𝗜𝗧𝗜𝗖𝗔 𝗟𝗢𝗖𝗔𝗟𝗘 La politica locale ha una responsabilità precisa: considerare le esigenze dei diversi centri all'interno di un progetto complessivo per il Comune. Per dare concretezza a questo impegno, sarebbe importante promuovere la 𝗽𝗮𝗿𝘁𝗲𝗰𝗶𝗽𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗶 𝗰𝗶𝘁𝘁𝗮𝗱𝗶𝗻𝗶 𝗮𝗹𝗹𝗲 𝘀𝗰𝗲𝗹𝘁𝗲 𝗽𝘂𝗯𝗯𝗹𝗶𝗰𝗵𝗲. Si potrebbero costituire gruppi di lavoro con cittadini e associazioni delle diverse località, per esaminare problemi di interesse comune ed elaborare proposte da discutere con l'amministrazione. Incontri periodici permetterebbero di seguire l'attuazione dei progetti, conoscere le decisioni assunte e verificarne i risultati. L'integrazione dipende anche dalle condizioni concrete della vita quotidiana. I collegamenti tra i centri, la disponibilità di spazi pubblici e l'accessibilità dei servizi possono facilitare gli incontri e le attività comuni. La tutela del borgo storico di Simeri, i servizi di Crichi e la qualità della vita a Simeri Mare richiedono interventi differenti, da inserire in una programmazione capace di rispondere ai bisogni delle singole località, senza perdere di vista quelli dell'intero Comune.
𝗜𝗟 𝗦𝗘𝗡𝗦𝗢 𝗗𝗜 𝗔𝗣𝗣𝗔𝗥𝗧𝗘𝗡𝗘𝗡𝗭𝗔 𝗘 𝗟’𝗜𝗡𝗧𝗘𝗚𝗥𝗔𝗭𝗜𝗢𝗡𝗘 Si può essere profondamente legati al luogo in cui si vive, alla sua storia e alle sue tradizioni, e sentirsi nello stesso tempo parte di una comunità più ampia. Le appartenenze locali possono convivere con quella all'intero Comune. 𝗜𝗻𝘁𝗲𝗴𝗿𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗻𝗼𝗻 𝘀𝗶𝗴𝗻𝗶𝗳𝗶𝗰𝗮 𝗮𝘀𝘀𝗶𝗺𝗶𝗹𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲. Nessuno dei tre centri deve rinunciare alla propria identità o adeguarsi a quella degli altri. La conoscenza reciproca, l'interazione e la collaborazione possono invece far crescere un senso di appartenenza comune, nel rispetto delle differenze. Questo sentimento si rafforza quando le persone si sentono riconosciute, possono partecipare alle decisioni e vedono che la propria voce conta. Si manifesta quando gli abitanti cominciano a considerare anche i problemi degli altri centri come questioni che li riguardano, riconoscendo di condividere risorse, responsabilità e prospettive per il futuro. 𝗟’𝗼𝗯𝗶𝗲𝘁𝘁𝗶𝘃𝗼 è 𝘂𝗻 𝗖𝗼𝗺𝘂𝗻𝗲 𝘀𝗼𝗰𝗶𝗮𝗹𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗽𝗶ù 𝗶𝗻𝘁𝗲𝗴𝗿𝗮𝘁𝗼, nel quale le differenze locali continuino a esistere, ma non diventino motivo di separazione.
Segui La Nuova Calabria sui social

Testata giornalistica registrata presso il tribunale di Catanzaro n. 4 del Registro Stampa del 05/07/2019
Direttore responsabile: Enzo Cosentino
Direttore editoriale: Stefania Papaleo
Redazione centrale: Vico dell'Onda 5
88100 Catanzaro (CZ)
LaNuovaCalabria | P.Iva 03698240797
Service Provider Sirinfo Srl
Contattaci: redazione@lanuovacalabria.it
Tel. 3508267797