
di CARLO MIGNOLLI
Si è conclusa con successo la stagione teatrale del Teatro Politeama di Catanzaro, suggellata da una bellissima serata che ha visto protagonista Simona Molinari con il suo spettacolo-concerto “La donna è mobile”. Un appuntamento atteso che ha confermato il forte legame tra l’artista e il pubblico calabrese, accorso numeroso per l’ultimo evento in cartellone GUARDA L’INTERVISTA
A sottolineare il valore della chiusura di stagione è anche la sovrintendente e direttore artistico Antonietta Santacroce, che afferma: «Questa sera concludiamo la stagione con un progetto musicale interamente dedicato alle donne per esaltarne l’empowerment dal punto di vista musicale».
Sul palco, accompagnata da una band tutta al femminile, Simona Molinari ha dato vita a un racconto coinvolgente, capace di fondere musica e teatro in un’unica narrazione emotiva e culturale. Lo spettacolo, ispirato all’iconica aria del Rigoletto, ha ribaltato il significato originario del titolo per trasformarlo in un omaggio alla libertà e alla complessità della figura femminile.
Tra monologhi e interpretazioni musicali, il pubblico è stato accompagnato in un viaggio che ha attraversato epoche e generi, da Lucio Dalla a Billie Eilish, restituendo voce a storie spesso dimenticate. Un racconto che, come aveva anticipato l’artista alla vigilia, nasce come «un atto di gratitudine» verso quelle donne che, con coraggio e determinazione, hanno aperto la strada alle generazioni successive.
Particolarmente significativa anche la scelta di portare in scena una formazione interamente femminile: musiciste di alto livello che hanno contribuito a rafforzare il valore simbolico dello spettacolo. «Non è una cosa scontata - aveva sottolineato Molinari - ed è importante perché la rappresentazione permette a chi guarda di immaginare nuove possibilità». Un messaggio che sul palco si è tradotto in energia, talento e grande sintonia artistica (LEGGI QUI L’INTERVISTA)
Santacroce aggiunge, in merito all’intera stagione: «È stata un’edizione che ha esaltato il Teatro Politeama perché, con pochissimi fondi, siamo riusciti comunque a costruire una stagione di cui si parla a livello nazionale». La direttrice evidenzia inoltre il carattere innovativo della programmazione: «Abbiamo portato tanti artisti per la prima volta a Catanzaro e, nel campo della prosa, gli spettacoli più nuovi della stagione, appena debuttati altrove e subito arrivati qui. È un dato importante, perché per anni in città sono giunti spettacoli con grande ritardo».
Applaudita e intensa, la performance ha saputo alternare momenti di leggerezza ad altri di profonda riflessione, confermando la cifra stilistica di un’artista capace di muoversi con naturalezza tra linguaggi diversi. «Il mio fine è raccontare una storia e farla arrivare», aveva spiegato, e così è stato: ogni brano, ogni parola, ha contribuito a costruire un dialogo autentico con il pubblico.
La stagione, come sottolinea ancora Santacroce, si è distinta anche per la varietà dell’offerta: «Abbiamo proposto tantissimi concerti e spettacoli di evasione, come quello di Drusilla Foer, tra gli ultimi in cartellone». Un ruolo centrale è stato riservato anche alla lirica: «Un posto importante ha occupato la nostra produzione originale de “Il Barbiere di Siviglia”, accompagnata da un progetto educational che ha portato la lirica tra i più piccoli».
La direttrice spiega inoltre che il teatro è entrato per la prima volta negli istituti comprensivi cittadini: «Abbiamo realizzato una serie di lezioni tra gennaio e febbraio, culminate nella creazione di un coro di voci bianche che si è esibito insieme al cast dei professionisti il 5 marzo». Un’iniziativa che, aggiunge, rappresenta «un punto di partenza per rafforzare sempre di più il legame con il territorio e con le nuove generazioni».
A rendere ancora più speciale la serata, il calore della platea catanzarese, che ha risposto con entusiasmo e partecipazione, dimostrando ancora una volta quanto il Teatro Politeama rappresenti un punto di riferimento culturale per il territorio.
Si chiude così una stagione ricca di appuntamenti e di successo, con un finale all’altezza delle aspettative. Santacroce conclude guardando al futuro e afferma che l’obiettivo sarà quello di «implementare ulteriormente i progetti educational e continuare su questa linea di rinnovamento, risorse permettendo».
Al prossimo anno!
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