SIN Crotone-Cassano-Cerchiara, esposto in Procura di Cittadini Liberi per la mancata nomina del Commissario straordinario

Share on Facebook
Share on Twitter
Share on whatsapp
images SIN Crotone-Cassano-Cerchiara, esposto in Procura di Cittadini Liberi per la mancata nomina del Commissario straordinario


  25 settembre 2026 16:40

L’Associazione Cittadini Liberi, attraverso il proprio Presidente e legale rappresentante Dott. Geol. Giuseppe Pirillo, ha depositato presso la Procura della Repubblica di Crotone un esposto relativo alla mancata nomina del Commissario straordinario del SIN di Crotone-Cassano-Cerchiara, figura assente ormai da oltre un anno.
Riteniamo che ci troviamo di fronte a un vuoto istituzionale che dura da oltre dodici mesi, mentre sul territorio i cantieri e le attività operative connesse alla bonifica continuano ad andare avanti. È proprio questo il cortocircuito che abbiamo ritenuto necessario portare all’attenzione della Magistratura.
La normativa individua infatti un percorso preciso: il Commissario viene nominato con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze.
Eppure, dopo oltre dodici mesi, la nuova nomina non è ancora intervenuta.
Per questo abbiamo chiesto alla Procura di acquisire direttamente gli atti interni delle amministrazioni statali interessate, ricostruire l’intero procedimento e verificare in quale passaggio l’iter si sia eventualmente fermato, quali atti siano stati compiuti, quali eventualmente omessi e a chi spettasse concretamente provvedere.
Abbiamo inoltre chiesto all’Autorità Giudiziaria di accertare se questo prolungato blocco possa integrare ipotesi di illecito penale, compresa l’eventuale omissione di atti d’ufficio, trattandosi di una figura istituzionale prevista proprio per garantire coordinamento e impulso alle attività di bonifica in un’area particolarmente delicata sotto il profilo ambientale e della tutela della salute pubblica.
A rendere ancora più urgente la necessità di fare chiarezza è quanto abbiamo successivamente documentato direttamente sul territorio.
Cittadini Liberi ha infatti presentato un’integrazione all’esposto, trasmettendo alla Procura un filmato realizzato il 23 settembre, intorno alle ore 11:30, lungo la strada consortile di via Leonardo da Vinci, in prossimità dell’Area Gessi, nel quale sono visibili attività di scavo in corso.
Nel video consegnato all’Autorità Giudiziaria non risultano visibili strutture di contenimento delle polveri né nebulizzatori in funzione, elemento che abbiamo ritenuto opportuno sottoporre alla valutazione degli organi competenti, considerata la particolare natura dell’area interessata.
Su quanto documentato abbiamo quindi posto alcune domande precise: quale intervento era in corso e chi lo aveva autorizzato? Quali materiali sono stati movimentati? In assenza del Commissario straordinario, chi sta garantendo il coordinamento tecnico delle attività e la vigilanza sul rispetto delle prescrizioni di sicurezza?
Sono interrogativi ai quali riteniamo che la città abbia diritto di ricevere risposte chiare e documentate.
La nostra posizione resta molto semplice: la bonifica del SIN deve andare avanti, ma non può procedere in una situazione di vuoto istituzionale, né senza la massima trasparenza sulle attività svolte, sui controlli effettuati e sulle garanzie assicurate alla popolazione.
Abbiamo quindi ritenuto necessario rivolgerci alla Procura della Repubblica affinché venga fatta piena luce sia sulle ragioni della mancata nomina del Commissario straordinario, sia sul sistema dei controlli e del coordinamento delle attività che nel frattempo continuano a svolgersi all’interno del SIN.
I cittadini hanno il diritto di sapere chi sta garantendo oggi la sicurezza del territorio, quali controlli vengono effettuati e con quali risultati.