SIN di Crotone, via libera del Consiglio Regionale alla sorveglianza sanitaria gratuita per i residenti

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  15 giugno 2026 16:21

Un programma di sorveglianza sanitaria gratuito destinato ai cittadini che vivono nel Sito di Interesse Nazionale di Crotone, Cassano allo Ionio e Cerchiara di Calabria. È questo l'obiettivo della mozione approvata all'unanimità dal Consiglio regionale della Calabria, un provvedimento che punta a rafforzare gli strumenti di prevenzione e monitoraggio della salute nelle aree interessate da criticità ambientali.

L'iniziativa rappresenta un nuovo tassello nel lungo percorso che, negli ultimi anni, ha acceso i riflettori sul rapporto tra contaminazione ambientale e tutela della salute pubblica. Un tema particolarmente sentito nel Crotonese, dove la questione delle bonifiche e delle conseguenze sanitarie legate all'inquinamento continua a essere al centro del dibattito istituzionale e sociale.

Secondo quanto emerso nel corso dei numerosi confronti scientifici e istituzionali svolti negli ultimi mesi, l'obiettivo è costruire un sistema stabile di monitoraggio capace di individuare precocemente eventuali patologie e di raccogliere dati utili alla programmazione sanitaria del territorio.

Tra i soggetti che hanno contribuito ad alimentare il confronto figura l'Osservatorio Nazionale Amianto (ONA), che nei mesi scorsi ha promosso incontri e iniziative di approfondimento, compreso un convegno organizzato presso la Cittadella regionale di Catanzaro dedicato ai temi della prevenzione e della sorveglianza sanitaria nelle aree contaminate.

«La scelta compiuta dal Consiglio regionale – ha dichiarato il presidente dell'ONA, l'avvocato Ezio Bonanni – rappresenta un segnale importante perché riconosce il valore della prevenzione e della diagnosi precoce come strumenti fondamentali per la tutela della salute delle comunità esposte a fattori di rischio ambientale».

Al centro del dibattito vi è la necessità di affiancare alle attività di risanamento ambientale un costante controllo epidemiologico delle popolazioni residenti nei territori inseriti nei Siti di Interesse Nazionale. Numerosi studi, infatti, evidenziano come la presenza di contaminanti possa incidere sull'insorgenza di diverse patologie, rendendo indispensabili programmi strutturati di prevenzione e screening.

Sul fronte scientifico, un contributo significativo è arrivato dal lavoro del dottor Pasquale Montilla, oncologo e responsabile scientifico dell'ONA, impegnato nello studio delle correlazioni tra esposizioni ambientali e rischio oncologico. «La sfida – ha spiegato – è passare da una sanità che interviene dopo la malattia a un modello fondato sulla prevenzione, attraverso controlli periodici e strumenti capaci di individuare tempestivamente eventuali situazioni di rischio».

In questa direzione si inserisce anche il progetto "Expogenesis", iniziativa sviluppata a Catanzaro che punta a mettere in relazione dati clinici, epidemiologici e ambientali per migliorare la comprensione dei fattori che influenzano l'insorgenza delle malattie tumorali e supportare nuovi modelli di valutazione del rischio sanitario.

Per molti osservatori, il voto unanime dell'assemblea regionale potrebbe rappresentare un precedente significativo anche per altri territori italiani interessati da problematiche analoghe. L'attenzione si sposta ora sulla fase attuativa: la Regione sarà chiamata a tradurre l'indirizzo politico espresso dal Consiglio in misure concrete, definendo modalità, tempi e risorse necessarie per avviare il programma di sorveglianza sanitaria.

Per il territorio crotonese, storicamente al centro delle problematiche ambientali legate al SIN, si tratta di un passaggio che potrebbe rafforzare il sistema di prevenzione e offrire ai cittadini strumenti aggiuntivi di tutela della salute, in attesa che proseguano parallelamente gli interventi di bonifica e messa in sicurezza delle aree contaminate.


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