
Maurizio Chiarolla, 48 anni, sindacalista alla Hitachi Rail di Reggio Calabria, arrestato quattro giorni fa su richiesta della Procura della Repubblica per l’ipotesi di reato di tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso, è stato sottoposto oggi in carcere all’interrogatorio di garanzia dal Gip Claudia Colli, presente il Pm Sara Parezzan e i difensori, gli avvocati Lorenzo e Francesco Gatto.
Secondo quanto appreso, Chiarolla ha risposto per circa due ore alle domande dei magistrati, chiarendo la propria posizione. Maurizio Chiarolla, inoltre, avrebbe fornito ai giudici anche la disponibilità a spiegare il cosiddetto "sistema delle assunzioni" che riguarda il reclutamento delle maestranze all’Hitachi Rail di Reggio Calabria, soprattutto per quanto concerne la fornitura di manodopera locale alle imprese "terziste" che operano in subappalto all’interno dello stabilimento reggino. Chiarolla, insieme a Salvatore Aricò e Roberto Puglia, suoi presunti complici, anche loro finiti in carcere, sono accusati di avere incendiato le autovetture di Antonio Hanaman (delegato Fim-Cisl) e Gabriele Labate (delegato Uilm), la notte tra il 23 e il 24 febbraio scorso per presunti contrasti derivanti al tema delle assunzioni di manodopera.
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