
Quali sono i rischi legati all’uso compulsivo dei social media e quale impatto può avere il mondo digitale sul benessere psicologico, relazionale e sociale dei più giovani? Un tema tanto attuale quanto delicato, capace di attirare l’attenzione e coinvolgere tanti studenti e studentesse nel corso dell’incontro “SocialMENTE – Il lato oscuro dello schermo”, promosso dal Lions Club Catanzaro Host presieduto dall’avvocato Vincenzo Gallo, con il supporto e la partecipazione degli avvocati Danilo Iannello e Angela LaGamma.
L’iniziativa, svolta nell’aula Ameduri del Liceo Classico “P. Galluppi” di Catanzaro, ha coinvolto gli studenti delle ultime classi del Convitto e delle prime classi del Liceo Classico “P. Galluppi”, protagonisti di un confronto diretto con esperti del settore sanitario, psicologico ed educativo.
I lavori sono stati aperti dalla Dirigente scolastica e Rettore del Convitto, la Prof.ssa Stefania Cinzia Scozzafava, la quale – nel ringraziare il Lions Club per la lodevole iniziativa - ha evidenziato agli studenti la rilevanza e l’importanza dei temi oggetto di trattazione. I lavori sono stati coordinati dall’avv. Danilo Iannello che, nel ringraziare la Prof.ssa Scozzafava per la consueta disponibilità e l’attenzione che rivolge alle associazioni che operano nel territorio, ha tenuto a sottolineare ai più giovani quanto sia fondamentale recuperare un punto di equilibrio nell’utilizzo di strumenti che non devono essere demonizzati, ma utilizzati con consapevolezza e misura. A seguire sono intervenuti il Presidente del Lions Club Catanzaro Host, avv. Vincenzo Gallo, che ha sottolineato l’importanza di creare occasioni di ascolto e dialogo su un fenomeno ormai sempre più diffuso e capace di incidere profondamente sulla vita quotidiana di giovani e famiglie e l’avv. Angela La Gamma, che nel salutare i presenti ha posta l’accento anche sui possibili profili di rilevanza penale che derivano da un uso distorto degli strumenti di comunicazione.
Molto apprezzati gli interventi dei relatori Giuseppe Raiola, Massimo Benedetti e Alessandra Transtevere, che hanno affrontato il tema da diverse prospettive, soffermandosi sui segnali del disagio, sulle dinamiche della dipendenza digitale, sulle conseguenze psicologiche e relazionali dell’abuso dei social e sulla necessità di educare ad un utilizzo più consapevole degli strumenti di comunicazione online.
Particolarmente significativa è stata la partecipazione attiva degli studenti, che hanno seguito con attenzione il confronto intervenendo con domande, riflessioni e contributi personali. Nel corso dell’incontro i ragazzi sono stati inoltre coinvolti in alcune simulazioni pratiche e momenti interattivi pensati per rendere ancora più immediati e comprensibili i concetti affrontati dai relatori, favorendo così una partecipazione diretta e consapevole.
L’incontro si è trasformato così non soltanto in un momento di approfondimento, ma in una vera occasione di confronto generazionale su una delle sfide più delicate della società contemporanea: imparare a vivere il mondo digitale senza esserne travolti, riconoscendo i rischi dell’isolamento, della dipendenza e della distorsione delle relazioni umane.
L’obiettivo condiviso dell’iniziativa è stato quello di sensibilizzare soprattutto i più giovani ad un uso equilibrato e responsabile dei social media, promuovendo strumenti di prevenzione, ascolto e supporto in un’epoca in cui la dimensione virtuale influenza sempre di più la vita reale.
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