Soprintendenza Catanzaro e Crotone, inaugurata la nuova sede nel centro storico del capoluogo

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  21 giugno 2024 14:48

di ANNA TRAPASSO

 

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Giornata storica quella odierna per la SABAP (Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio) di Catanzaro e Crotone, che ha inaugurato alla presenza delle massime autorità civili, religiose e militari la nuova sede distaccata di Catanzaro a Palazzo Alemanni, prestigioso immobile nel centro del capoluogo.

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Detto immobile è stato concesso in comodato d’uso gratuito per la durata di 10 anni dalla proprietaria Regione Calabria, permettendo così all’Istituto del MIC di avere nel capoluogo di Regione una sede di rappresentanza dignitosa e adeguata alle esigenze e necessità dell’Ufficio e dell’Utenza.

L’apertura della Sede distaccata di Palazzo Alemanni anticipa il prossimo obiettivo della SABAP, ossia la piena funzionalità della Sede istituzionale nell’autorevole immobile di Palazzo Morelli in Crotone, per il quale è in itinere un importante finanziamento di euro 4.820.000,00, finalizzato al restauro, consolidamento e messa in sicurezza per la riduzione del rischio sismico.

Nelle intenzioni dell’Amministrazione statale vi è dunque la ferma volontà di utilizzare al meglio questi immobili, tra i più notevoli del patrimonio culturale delle due province, potenziandone la loro valorizzazione nell’interesse del territorio e della collettività intera.

Durante la cerimonia inaugurale, sono stati illustrati alcuni dei beni artistici e archeologici in esposizione. Tra questi alcuni paesaggi attribuiti a Salvator Rosa, in prestito dal museo Marca, un'opera d'arte contemporanea dell'artista cosentina Assunta Mollo, "Il quinto stato", ed alcuni importanti reperti archeologici, dal periodo greco arcaico all'alto medioevo.

Tra questi, alcuni frammenti significativi, una lucerna che proviene da Stalettì, da Soverato e dalle acque di Poliporto un oggetto in bronzo, una piccola colomba fittile ed alcune monete in bronzo da Girifalco, alcuni vasetti porta profumi ed effetti personali greci ritrovati a Santa Maria di Catanzaro.

Alcuni di questi oggetti sono indicatori della grande presenza greca nel Catanzarese ed in particolare nell'area di Germaneto, così come già emerso durante gli scavi Anas, quelli per la realizzazione della Cittadella, ed ora della metropolitana.

Ha concluso la cerimonia la benedizione impartita da S.E. il vescovo Mons. Maniago. 

 

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