
Il Tar Calabria ha rigettato l'istanza di sospensione immediata, presentata dalla Regione Calabria, dell'ordinanza dell'Ufficio centrale per il referendum che prevedeva la consultazione popolare per confermare le modifiche allo Statuto relative all'introduzione della figura dei sottosegretari. "Non sussistono i requisiti di estrema gravità e urgenza per concedere la tutela cautelare invocata", scrive il Tar Calabria, che ha fissato al 2 settembre la camera di consiglio per la trattazione collegiale. Secondo i giudici amministrativi "a fronte della cognizione necessariamente sommaria proprio dello strumento cautelare invocato, le questioni sottoposte – relativamente alla natura dell’organo che ha provveduto, alla tipologia e alla legittimità del procedimento adottato, alla natura dell’atto contestato, e più in generale alle implicazioni di ordine costituzionale – richiedono un approfondimento che solo la sede collegiale, cautelare e/o di merito può assicurare".
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