
La Città di Soverato entra ufficialmente nella rete dell’Osservatorio Nazionale Minori e Intelligenza Artificiale. Un nuovo ingresso che amplia ulteriormente il perimetro territoriale di un progetto culturale nato per costruire conoscenza, consapevolezza e collaborazione intorno alle trasformazioni prodotte dall’intelligenza artificiale, con una particolare attenzione alle nuove generazioni.
L’intesa è stata sancita nel corso di un incontro svoltosi a Palazzo di Città, a Soverato, tra il sindaco Daniele Vacca e Vito Roti, sindaco di Torre di Ruggiero, Comune capofila della rete dell’Osservatorio. Una stretta di mano che segna l’avvio di una collaborazione destinata a tradursi nella partecipazione della città alle attività informative, divulgative e scientifiche promosse dalla rete.
L’adesione di Soverato si inserisce in un percorso che, fin dalla sua nascita, ha scelto di non concentrare le proprie iniziative in un’unica sede. Lo spirito dell’Osservatorio, che ha sede a Torre di Ruggiero, è infatti dichiaratamente itinerante: portare il confronto sull’intelligenza artificiale nei territori, coinvolgendo direttamente comunità, amministrazioni, scuole e professionisti.
Un’impostazione che ha trovato una concreta espressione anche nelle attività di quest’anno, che hanno interessato quattro diversi Comuni e coinvolto decine di relatori, docenti provenienti da tre università italiane, rappresentanti degli ordini professionali, istituzioni scolastiche, aziende, professionisti ed esperti provenienti da differenti ambiti disciplinari.
Non semplici incontri divulgativi, dunque, ma momenti strutturati di alta formazione e approfondimento, con iniziative riconosciute anche ai fini dell’aggiornamento professionale, attraverso l’erogazione di crediti formativi e CFU. Un modello che punta a mettere in comunicazione la ricerca accademica con le esigenze concrete dei territori e con le domande che l’intelligenza artificiale pone ormai quotidianamente al mondo della scuola, delle professioni, delle imprese, delle amministrazioni pubbliche e delle famiglie.
Al centro resta soprattutto il rapporto tra minori e intelligenza artificiale: educazione all’uso consapevole degli strumenti generativi, AI literacy, tutela dei ragazzi, responsabilità degli adulti, trasformazioni della didattica, nuove competenze e ricadute sociali ed etiche dell’innovazione tecnologica.
L’Osservatorio nasce proprio con l’obiettivo di evitare tanto gli entusiasmi acritici quanto gli allarmismi, privilegiando invece informazione, ricerca, formazione e confronto interdisciplinare. La tecnologia cambia rapidamente e la sfida è mettere cittadini e nuove generazioni nelle condizioni di comprenderla, governarla e utilizzarla con maggiore consapevolezza.
A garantire la dimensione scientifica del progetto è un Comitato Scientifico presieduto dal rettore dell’Università eCampus, Enzo Siviero, mentre sul versante istituzionale e territoriale un ruolo centrale è affidato a Vito Roti, sindaco di Torre di Ruggiero, Comune capofila della rete.
È proprio dall’incontro tra dimensione accademica e radicamento territoriale che prende forma il modello dell’Osservatorio: una rete nella quale piccoli e grandi centri non sono semplicemente sedi di eventi, ma diventano parte integrante di un laboratorio diffuso di conoscenza e sperimentazione.
L’ingresso di Soverato aggiunge ora un ulteriore tassello a questa costruzione. Una città con una forte vocazione scolastica, culturale e territoriale entra in un sistema che continua ad allargarsi e che punta a creare nuove connessioni tra istituzioni, ricerca, formazione e società civile.
L’obiettivo rimane quello indicato fin dall’inizio: portare l’intelligenza artificiale fuori dai soli ambienti specialistici e trasformarla in un tema di cittadinanza, sul quale amministratori, docenti, professionisti, famiglie e giovani possano confrontarsi disponendo di strumenti adeguati per comprendere uno dei cambiamenti più profondi del nostro tempo.
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