Soverato, Filippo Veltri presenta “Quando c’era la politica”

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Pietro Melia, Filippo Veltri e Ernesto Alecci
  22 luglio 2022 14:06

di FRANCESCO IULIANO

E’ la vita politica della Calabria negli ultimi 30 anni quella messa sotto la lente d’ingrandimento dal giornalista e scrittore Filippo Veltri, nel suo ultimo libro dal titolo “Quando c’era la politica”, edito da Ferrari editore.

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Un volume che si è rivelato una sorta di “libretto di istruzioni” per meglio comprendere cosa sia successo alla politica in generale, ma calabrese in particolare, passata dall’essere un laboratorio di idee ad essere - in qualche occasione - una sorta di pacchetto di voti da spostare a seconda delle esigenze elettorali.

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Il volume è stato presentato nel corso di un incontro organizzato dalla libreria “Incontro” di Soverato ed allestito all’interno del teatro Comunale  della città.

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A dialogare con l’autore, il giornalista Pietro Melia ed il consigliere regionale - già sindaco di Soverato, Ernesto Alecci.

“Se avessimo pensato di organizzare questa presentazione del libro - a Soverato - nello stesso giorno in cui accadeva quello che è accaduto (la fine della legislatura di Mario Draghi e la convocazione di nuove elezioni, ndr) non ci saremo riusciti”.

Parte da questa considerazione Filippo Veltri che spiega come il libro sia  nato dalla voglia di offrire una riflessione su quella che era la politica in Italia nei decenni addietro e soprattutto, quelli che erano gli elementi identitari della politica calabrese.

“Non dico che la politica che c'era una volta in Calabria fosse tutte rose e fiori e che quindi dobbiamo rimpiangerla in maniera indiscriminata - ha aggiunto Filippo Veltri -, ma è vero che prima c'era una politica che, se messa davanti agli accadimenti degli ultimi giorni, sarebbe stata quantomeno decifrabile e confrontabile con le posizioni dei vari partiti e delle varie associazioni. Per quanto riguarda la Calabria - poi - segnalo qualcosa in più. Uno scadimento dovuto alle intersezioni che ci sono fra i vari schieramenti di centrodestra e sinistra, per cui non è più ben chiaro quello che accade. Nelle ultime elezioni amministrative, non soltanto a Catanzaro ma anche in altri centri come Soverato è stato testimoniato come non ci sia più una competizione elettorale che sia intellegibile all’esterno. Basti pensare che a Paola, in provincia di Cosenza, è stato eletto sindaco un candidato di Articolo 1 sostenuto da Fratelli d’Italia”. 

A Pietro Melia, il compito di sollecitare il pensiero politico e le posizioni dei due ospiti in merito anche all’attuale quadro politico nazionale, in vista delle consultazioni del 25 settembre prossimo. 

“Per il Partito democratico - ha commentato Alecci - il quadro che si è delineato dopo la chiusura della porta del campo largo e dopo aver puntato il dito contro il Movimento di Giuseppe Conte, c’è solo da considerare un’apertura verso il partito di Calenda ma anche verso Forza Italia che deve fare i conti con i fuoriusciti. C’è da pensare ad un unico progetto di centro con un asse spostato a sinistra per arginare la catastrofe di poter vedere al governo della nazione la Meloni con Salvini”.

Tra i temi di discussione proposti da Pietro Melia anche il problema dell’assenteismo e del crescente disaffezione dei cittadini alla vita politica.

“Sulla partecipazione al voto - ha detto Filippo Veltri - non so cosa accadrà a settembre. La verità é che oggi c’è da fare i conti con un clima abbastanza sfilacciato e serio, aggravato dai tanti problemi sociali che affliggono il popolo italiano. In politica, poi, ci hanno abituato a vedere famiglie che spostano pacchetti di voto che confluiscono su figli di ex consiglieri, mogli e parenti, in base alle proprie esigenze”.

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