
Finisce con un'assoluzione e un non luogo a procedere per morte dell'imputato il processo a carico dei fratelli Bruno (deceduto) e Salvatore Froio, entrambi medici, di Soverato, accusati di bancarotta fraudolenta. I Froio, difesi dall’avvocato Fabrizio Costarella, sono gli amministratori di fatto della “Lisia Imaging srl”, dichiara fallita dal tribunale di Catanzaro con sentenza del 2012.
Dopo la sentenza di primo grado concluso con la condanna a 2 anni e 4 mesi con il rito rito abbreviato, la Corte d'Appello di Catanzaro ha assolto Salvatore Froio perché il fatto non sussiste. Non doversi procedere invece per Bruno Froio, deceduto.
Secondo le ipotesi accusatorie, entrambi avrebbero distratto tutti i macchinari sanitari, tra i quali un apparecchio elettromedicale, cedendoli alla Villa Elisa srl, i cui soci sarebbero stati gli stessi fratelli Froio e Bruno l’amministratore unico. Una società con sede legale a Soverato, già sede della “Lisia”, impresa alla quale nel solo anno 2009, avrebbero ceduto a noleggio questi stessi macchinari per un valore di 120mila euro e distratto depositi bancari, postali, disponibilità liquide per un importo di circa 467mila.
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