Soveria Mannelli. Il Cardinale Ayuso il 21 e 22 giugno presiederà la riapertura della Chiesa di San Giovanni Battista

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images Soveria Mannelli. Il Cardinale Ayuso il 21 e 22 giugno presiederà la riapertura della Chiesa di San Giovanni Battista
Miguel Angel Ayuso Guixot

Il Presidente del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso presiederà il Te Deum di ringraziamento e il solenne rito di riapertura al culto della Chiesa di San Giovanni Battista

  18 giugno 2021 12:48

Sarà il Cardinale Miguel Ángel Ayuso Guixot, Presidente del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso, a presiedere il Te Deum di ringraziamento e il solenne rito di riapertura al culto della Chiesa di San Giovanni Battista di Soveria Mannelli (diocesi di Lamezia Terme) il prossimo 22 giugno.

Il Card. Guixot verrà accolto nella cittadina del Reventino lunedì 21 giugno dove alle 18,30 presiederà i Solenni Vespri Pontificali. Al termine della celebrazione, la comunità parrocchiale di Soveria, consegnerà al Presule il premio “San Giovannino”, che ogni anno viene conferito a testimoni della giustizia e della verità, in riconoscimento del suo impegno a favore della pace specie in un momento come quello che il nostro Paese sta attraversano in cui i rapporti fra le varie appartenenze religiose, in special modo con l’Islam, sembrano attraversare una nuova fase di tensione.

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La cerimonia di riapertura della Chiesa di San Giovanni avrà luogo in Piazza Bonini a partire dalle 18 del 22, a concelebrare la Celebrazione Eucaristica presieduta dal Cardinale, vi sarà il Vescovo di Lamezia Terme, mons. Giuseppe Schillaci, il parroco di Soveria Mannelli, il can. Roberto Tomaino, e numerosi altri presbiteri della diocesi.

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«Sarà principalmente una festa di popolo – ha dichiarato don Tomaino –. La visita del Cardinale sarà per Soveria un momento di grande Grazia in cui la comunità verrà confortata e confermata nella fede»

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«Riaprire la nostra chiesa parrocchiale – ha continuato il Parroco – restituita finalmente ai suoi antichi fasti dopo i lavori di un attento restauro che ha consentito, tra le altre cose, di riportare alla luce gli affreschi originali del 1812, rappresenta, in un momento come quello presente, in cui l’umanità si appresta a lasciarsi alle spalle la terribile pandemia di coronavirus, un segno di grande speranza: quello della ripresa di un cammino a cui la presenza del Cardinale in mezzo a noi darà nuovo slancio»

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