Sport e legalità, lo scudo contro bullismo e devianza minorile: da Crotone un modello per l’Italia

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  22 marzo 2026 11:14

Un laboratorio vivo di speranza e responsabilità collettiva. All’Auditorium dell’I.I.S. Pertini-Santoni di viale Matteotti a Crotone, giovedì 19 marzo 2026, si è svolto con grande successo il convegno: "Minori, Sport e Legalità - Il valore dello sport in ottica preventiva e rieducativa nei fenomeni di devianza e disagio minorile". Una chiamata all’azione, autorevole, lucida e profondamente umana, promossa dall’Unione Nazionale Camere Minorili (UNCM) in attuazione del protocollo con l’Osservatorio Nazionale sul Bullismo e il Disagio Giovanile (ONBD), e organizzata con passione dalla Camera Minorile di Crotone. Al centro di tutto, un’idea potente e luminosa, quando lo sport incontra la legalità, cessa di essere mero gioco o competizione per diventare strumento di prevenzione, cura e riscatto.

Attraverso la disciplina quotidiana, il rispetto dell’avversario, il fair play e l’accettazione delle regole, insegna ai giovani ciò che nessuna lezione teorica può trasmettere con la stessa forza, la cultura della regola come valore interiore, la resilienza di fronte alla sconfitta, la capacità di rialzarsi e di costruire relazioni sane. In un’epoca segnata da cyberbullismo, devianza minorile, fragilità emotive e isolamento digitale, questo incontro ha affermato con chiarezza che i programmi sportivi mirati non rappresentano un “di più” educativo, ma un’infrastruttura essenziale per una comunità che vuole davvero prendersi cura dei suoi ragazzi più vulnerabili.

A suggellare il messaggio, un gesto simbolico al termine dei lavori, quando a ciascun relatore è stato consegnato un omaggio recante la frase «Quando lo sport incontra la legalità, nasce qualcosa di magico, la possibilità concreta di cambiare una vita». Non solo un ricordo, ma un monito operativo per chi ogni giorno ha nelle mani le sorti di minori esposti a rischi crescenti. L’evento, moderato con eleganza e competenza dall’Avv. Francesca Parise, Presidente della Camera Minorile di Crotone, ha visto un parterre di assoluto prestigio.

L’Avv. Giuseppe Gallo, Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Crotone, ha ribadito la responsabilità degli avvocati nella tutela dei minori e nella costruzione quotidiana di una cultura della legalità. In collegamento, l’Avv. Katia Di Cagno, Referente Nazionale della Commissione Sport UNCM, ha illustrato le esperienze nazionali sul ruolo dello sport nei percorsi di rieducazione e responsabilizzazione in ambito di giustizia minorile.

La Dr.ssa Marcella Ciapetti, pedagogista clinica e membro ANPEC, ha offerto una lettura profonda del disagio minorile, presentando lo sport come “contenitore educativo” capace di accogliere fragilità senza etichettare né drammatizzare. Il Dr. Luca Massaccesi, Presidente dell’Osservatorio Nazionale sul Bullismo e il Disagio Giovanile, ha aggiornato il quadro sul bullismo e cyberbullismo, mettendone in luce l’impatto devastante su psiche, relazioni e autostima dei giovani, e invocando un approccio trasversale, preventivo e multistakeholder.

Particolarmente applaudito è stato l’intervento del Dr. Alfonso Scibona, Giudice presso il Tribunale di Crotone – Sezione Penale. Con rigore tecnico e brillante dialettica, ha analizzato il quadro normativo più recente, dalla legge 71/2017 (prevenzione e contrasto del cyberbullismo), modificata ed estesa dalla legge 70/2024 (che include esplicitamente il bullismo tradizionale e introduce nuove misure educative e di supporto psicologico scolastico), fino al decreto legislativo 99/2025 che ne ha attuato la delega con strumenti operativi più efficaci, tra cui il potenziamento del servizio 114 per le vittime.

Oltre alla puntuale disamina normativa, il giudice Scibona ha voluto sottolineare con forza il vero antidoto di fondo, affidare a genitori e scuola il ruolo cardine della prevenzione primaria, intercettando i segnali precoci e favorendo l’emersione dei fenomeni devianti prima che si cronicizzino. L’Ing. Luca Bossi, Assessore allo Sport del Comune di Crotone, ha ribadito l’impegno dell’amministrazione a investire sui giovani, riconoscendo allo sport una funzione sociale, educativa e aggregativa insostituibile per la città.

Sul versante della salute, la Dr.ssa Annalisa Fregola, nutrizionista clinica, ha ricordato come il corpo sia lo strumento primo di consapevolezza e benessere, base indispensabile anche per la salute mentale. La Dr.ssa Letizia Tiano, Responsabile del Servizio Psichiatrico Diagnosi e Cure dell’ASP di Crotone, ha affrontato con sensibilità scientifica il contributo dell’attività motoria nella gestione di ansia, depressione e solitudine.

Un momento toccante quello della testimonianza di Ilaria Ierardi, campionessa nazionale di judo, che ha acceso la sala raccontando come lo sport sia diventato disciplina di vita, allenamento mentale e resilienza quotidiana. Il suo racconto si è idealmente intrecciato con le parole conclusive dell’Avv. Marika Campisi, Referente della Camera Minorile di Crotone e judoka, che ha tradotto l’esperienza personale in impegno concreto sul territorio. Accreditato dal Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Crotone per 4 crediti formativi, l’evento ha goduto del patrocinio dell’Ordine stesso, del Comune e della Provincia di Crotone.

Un fronte comune tra istituzioni, mondo forense, scuola, sanità, sport e società civile. A Crotone, giovedì 19 marzo 2026, non si sono solo pronunciate parole belle. Si è seminato un’idea destinata a germogliare. Lo sport, quando si allea alla legalità, rompe barriere, costruisce inclusione, apre porte verso futuri diversi. Cambia davvero delle vite. E questa, in fondo, è la sfida più alta che una comunità possa raccogliere.


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