Sposato (Cgil Calabria): "Nessuna risposta della regione a ritardi e criticità da noi segnalate"

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images Sposato (Cgil Calabria): "Nessuna risposta della regione a ritardi e criticità da noi segnalate"
Angelo Sposato, segretario generale CGIL Calabria
  04 maggio 2024 11:25

"I ritardi e le criticità della Calabria che noi avevamo anticipato lo scorso mese di marzo, all'iniziativa di Lamezia con il Segretario generale Maurizio Landini, non riescono a trovare risposte nelle azioni amministrative del governo regionale. In alcuni casi si assiste ad un arretramento delle vertenze e delle criticità". Lo dichiara Angelo Sposato, segretario generale della Cgil Calabria, facendo rilevare che "il 26 aprile scorso, lo stesso Presidente della Regione, Roberto Occhiuto, oggettivamente, ha ammesso i ritardi e le difficoltà che vive la nostra regione, ma non ha indicato soluzioni".

Secondo Sposato, "i dati Censis sui ritardi del Paese e della Calabria indicano una parabola verso un declassamento sociale. Il Pil procapite della nostra regione - sostiene - è al 41 % sotto la media nazionale, con una fuga esponenziale di giovani e famiglie. Preoccupano gli indici demografici, la denatalità, lo spopolamento delle aree interne. Lavoro, salute, servizi, infrastrutture non trovano risposte adeguate. Le Asp - dice - non hanno ancora attivato i confronti provinciali sulla sanità, nonostante le sollecitazioni del Presidente della regione, quasi a voler nascondere il confronto e nei territori è già partita la mobilitazione dei cittadini che come Cgil stiamo sostenendo a tutti i livelli. Oggi toccherà a Polistena come già successo ad Acri nelle scorse settimane. Non ci siamo sul piano per il lavoro. Avevamo proposto un piano sull'ambiente per la manutenzione e la mitigazione del rischio idrogeologico, sismico, incendi, con assunzioni di giovani e le uniche misure sono l'utilizzo dei droni e il ricorso dei volontari di altre regioni".

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Anche sul precariato, aggiunge, "assistiamo a ritardi e soluzioni parziali e inadeguate, nonostante gli impegni assunti con le lavoratrici ed i lavoratori in tirocinio di inclusione sociale che martedì 7 maggio scenderanno nuovamente in piazza a Catanzaro. Sulle infrastrutture, tutto è concentrato sul ponte che di fatto ha cancellato l'alta velocità.A questo proposito - aggiunge - giorno 9 maggio a Reggio Calabria si riuniranno gli organismi Cgil di Calabria e Sicilia, con la segreteria nazionale Cgil per una disamina congiunta delle diverse problematiche e per individuare un percorso di iniziativa e mobilitazione".

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