
di SETTIMIO PAONE
La sala consiliare del municipio di Squillace ha accolto, sabato scorso, un pubblico numeroso e partecipe per la presentazione del libro Una storia sbilenca. Il mio viaggio con la miastenia tra sfide, resilienza e lezioni di vita, scritto da Ferdinando Polito. Un appuntamento intenso, capace di coniugare divulgazione, testimonianza e umanità, trasformando l’esperienza personale della malattia in un racconto accessibile e autentico.
Il volume affronta il tema della miastenia gravis, patologia rara, cronica e autoimmune che accompagna Polito sin dalla nascita. Non un testo tecnico, né un elenco di sintomi, ma una narrazione che attraversa le età della vita: l’infanzia fatta di domande e immaginazione, l’adolescenza segnata da incomprensioni e diagnosi tardive, l’età adulta in cui la malattia diventa una presenza costante, una “seconda ombra” con cui imparare a convivere senza trasformarla in un nemico.
A portare i saluti istituzionali è stato il sindaco Enzo Zofrea, che ha sottolineato il valore di iniziative capaci di accendere i riflettori sulle patologie rare. «Divulgare è necessario – ha affermato – per mantenere aperta una finestra su come queste condizioni possano modellare la vita di una persona».
Il dibattito, moderato dalla giornalista Carmela Commodaro, ha permesso all’autore di ripercorrere alcuni passaggi chiave del suo percorso, con il tono semplice, ironico e diretto che caratterizza il libro. A impreziosire l’incontro, la lettura di brani affidata a Marta Gagliardi, che ha restituito al pubblico l’intensità delle parole e delle emozioni.
Di particolare rilievo l’intervento del professor Domenico Bosco, direttore della Neurologia dell’Azienda ospedaliero-universitaria Dulbecco, che ha offerto una chiave di lettura scientifica ma profondamente umana della vicenda. Bosco ha invitato a guardare alla sanità con equilibrio, riconoscendo le eccellenze e le persone che quotidianamente fanno la differenza. Il dipartimento di Neurologia, nel corso degli anni, ha portato avanti con abnegazione il concetto di tutela e accompagnamento del paziente: una squadra di neurologi, tecnici e personale infermieristico che, grazie al continuo aggiornamento professionale, riesce a dare risposte concrete ai numerosi casi che ogni giorno si presentano. I risultati e le soddisfazioni maturate in questi anni trovano riscontro nelle tante testimonianze di pazienti che hanno beneficiato delle cure.
Presente anche il dottor Pasquale Muccari, storico medico curante dell’autore, a testimonianza di un rapporto umano e professionale costruito nel tempo. Spazio, infine, al progetto grafico firmato da Vincenzo Panaia, che ha illustrato le scelte visive del volume: colori, simboli e soprattutto la copertina, dominata da un’ombra che rappresenta la miastenia, immediata e potente nel suo significato. La serata si è conclusa con un gesto di gratitudine da parte di Polito, che ha donato agli ospiti manufatti in ceramica della tradizione squillacese e bouquet di fiori alle donne presenti. Tra le autorità, anche il presidente del Consiglio comunale Claudio Panaia. Un incontro che ha lasciato il segno, ricordando come la fragilità, quando viene raccontata con verità, possa diventare una lezione di forza, consapevolezza e speranza.
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