Stabilimenti balneari, il comune di Soverato farà le gare: viene meno il ricorso al Tar

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  24 aprile 2026 12:05

di FILIPPO COPPOLETTA

Il futuro delle concessioni balneari a Soverato entra in una nuova fase operativa. Dopo un articolato confronto davanti al Tribunale Amministrativo Regionale della Calabria, l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Daniele Vacca ha tracciato il percorso che porterà alla riassegnazione delle aree demaniali, integrando le necessità di continuità del servizio turistico con i recenti obblighi normativi e giurisprudenziali.

I fatti traggono origine dalle delibere con cui il Comune, inizialmente, aveva cercato di dare stabilità al settore balneare locale individuando una scadenza delle concessioni al settembre 2027, in linea con i provvedimenti legislativi nazionali. Tale impostazione era stata però oggetto di ricorso da parte di alcune società del Gruppo Ranieri, che auspicavano un’immediata apertura al mercato. In risposta a un primo annullamento dei propri atti, il Comune aveva adottato misure temporanee per garantire lo svolgimento della stagione estiva 2025, evitando il rischio di paralisi delle attività turistiche sul litorale.

La notizia di maggior rilievo è l'adozione, da parte della Giunta comunale, di una nuova strategia gestionale che ha di fatto superato il contenzioso in corso. L'Ente ha infatti deliberato l'avvio formale delle procedure di gara per la riassegnazione delle concessioni, assumendo l'impegno di pubblicare i bandi in tempi brevi.

Questa scelta amministrativa non nasce come un semplice adeguamento, ma come una programmazione organica. Il Comune ha infatti stabilito di inserire nei futuri bandi i criteri per il riconoscimento di un indennizzo a favore dei concessionari uscenti. Si tratta di un punto centrale per l'amministrazione, volto a tutelare gli investimenti sostenuti negli anni dagli attuali operatori economici e a garantire una transizione equa verso il nuovo sistema di affidamento.

Preso atto della volontà del Comune di procedere autonomamente con i nuovi bandi, il TAR Calabria ha sancito la chiusura del giudizio per "cessata materia del contendere". I giudici hanno rilevato come la decisione dell'amministrazione di avviare le gare abbia assorbito le contestazioni dei ricorrenti, rendendo inutile un'ulteriore pronuncia di merito.

Nella sentenza, i magistrati hanno sottolineato la straordinaria complessità della vicenda, caratterizzata da un quadro normativo incerto e in continua evoluzione, che oscilla tra leggi statali e direttive europee. Proprio a causa di questa "nebbia" legislativa, il Tribunale ha deciso di compensare integralmente le spese di lite tra le parti.

Con questo atto, il Comune di Soverato assume il ruolo di ente attuatore di una riforma complessa, cercando di bilanciare la libera concorrenza richiesta dall'Europa con la protezione del tessuto imprenditoriale che ha reso celebre la "Perla dello Ionio".


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