
"Ho letto con molta attenzione i recenti interventi dell’avv. Danilo Sorrenti, Presidente dell’Associazione “Insieme per Copanello” in occasione degli effetti causati dal ciclone Harry anche nel territorio del comune di Stalettì e, anche quelli relativi all’esclusione del citato Comune dall’elenco dei territori per i quali il Governo ha riconosciuto “lo Stato di Emergenza”.
Come è noto, lo Stato di Emergenza per un territorio attiva una serie di meccanismi, che vanno; dal superamento dell’emergenza stessa, alla sospensione dei pagamenti degli avvisi di pagamento e delle fatture, emesse e da emettere, a far data dal giorno dell’evento, riguardante svariati settori (abitativo, infrastrutture, artigianato, commercio, agricoltura, ecc.), dal ripristino al miglioramento della prevenzione.
Chi come me ha fatto per molti anni questo mestiere, anche circoscrivendo i territori interessati, sa bene che dopo la prima ordinanza di individuazione, quasi sempre ne sono seguite altre con l’individuazione di ulteriori Comuni non compresi nell’ordinanza originaria, proprio per evitare danni alle popolazioni dei territori certamente non rappresentati e tutelati.
Ho letto anche le interlocuzioni tra il Presidente Sorrenti ed il Sindaco Gentile e devo dire che ho molto apprezzato la tenacia e l’infinita speranza del Presidente Sorrenti, che tenta di coinvolgere e risuscitare una evidente inesistente Amministrazione Comunale.
Francamente, per quanto mi riguarda, questa speranza l’ho riposto dopo pochi mesi dall’insediamento della giunta Gentile, cioè da quando si è presentata la ghiotta occasione che l’ANAS, in possesso di progetto e risorse economiche, realizzasse la rotatoria sulla SS. 106 per l’innesto al centro storico e la possibilità di eliminare l’accesso diretto delle abitazioni site prima della galleria, dove proprio in quei giorni si era verificato un incidente mortale.
In questi giorni, da ex addetto ai lavori, ho avuto modo di apprezzare la dinamicità di tante Amministrazioni Comunali, con territori molto più vasti di quello di Stalettì, dalla prevenzione al ripristino e per non andare lontano, basta dare un’occhiata a quelli di Montepaone, Montauro e Squillace, l’unico che è rimasto a guardare le pietre dove sono cadute è stato proprio quello di Stalettì, che evidentemente non è stato escluso a caso.
Un’ultima considerazione mi viene da fare: Stalettì ha uno dei territori a mare più bello della costa Jonica ed anche poco esteso, quindi di facile manutenzione, ma perché la strada che porta a Caminia, sotto gli occhi di tutti, non viene bitumata da anni e quella ricadente nel Comune di Montauro, che certamente non è quello di Portofino, cioè il Comune più ricco d’Italia, viene manutenuta annualmente, fino al bivio di Pietragrande.
Lo scrive in una nota Eugenio Ripepe, Presidente dell'Associazione "Rivivere Caminia ed il Golfo di Squillace" di Stalettì (Cz).
Segui La Nuova Calabria sui social

Testata giornalistica registrata presso il tribunale di Catanzaro n. 4 del Registro Stampa del 05/07/2019
Direttore responsabile: Enzo Cosentino
Direttore editoriale: Stefania Papaleo
Redazione centrale: Vico dell'Onda 5
88100 Catanzaro (CZ)
LaNuovaCalabria | P.Iva 03698240797
Service Provider Sirinfo Srl
Contattaci: redazione@lanuovacalabria.it
Tel. 3508267797