Stati generali sulla Calabria "zona rossa". L'Usb scrive a Spirlì: "Noi esclusi"

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La bandiera dell'Usb
  22 marzo 2021 12:57

"Apprendiamo dalle pagine dei giornali che sono state convocate le parti sociali, gli "stati generali della Calabria" per discutere dell'attuale situazione epidemiologica della regione e per elaborare, eventualmente, nuove strategie di contrasto alla pandemia di Covid-19", così il sindacato dell'Usb in una lettera indirizzata al Presidente della Regione Calabria, al Commissario alla sanità per la Calabria, alla Triade commissariale ASP Catanzaro e al Prefetto di Catanzaro.

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"Altresì la commissione prefettizia dell’Asp di Catanzaro dove lavorano 3mila dipendenti nei vari distretti, ospedali spoke, distribuiti sul territorio  ha presentato un documento che traccia l’organizzazione aziendale e ne rappresenta attribuzioni e obiettivi. Un atto che in modo analitico determina i vari  Dipartimenti, le Unità Operative di Staff dirigenziale, le Strutture Complesse, le Strutture Semplici, le Strutture Semplici Dipartimentali, e tanto altro", continua il sindacato.

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"Premesso quanto sopra, come organizzazione sindacale "maggiormente rappresentativa" non comprendiamo i motivi per cui la Unione Sindacale di Base è esclusa dalle attività e piani di organizzazione territoriale in questa regione. Vi chiediamo e ci chiediamo, se sussiste qualche norma che prevede la nostra esclusione? Mentre per altri è stata varata qualche legge che li identifica quali unici titolati a rappresentare i cittadini ed i lavoratori? Oppure per poter essere convocati, la USB deve per forza di cose salire sui tetti, occupare gli uffici o le strade di questa regione? Se queste sono le vostre caratteristiche, basta solo che ci vengano comunicate, ne prediamo atto e ci determiniamo in merito", questi i quesiti posti dal sindacato.

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"Aggiungiamo solo se ce ne fosse bisogno che: l’attività e la libertà sindacale trovano la propria protezione nel diritto antidiscriminatorio di origine prima nazionale, poi europea, e soprattutto regionale ed aziendale, nonché nella previsione dell’antisindacalità delle condotte che limitano o impediscono tali diritti. D’altro canto, la tutela giudiziale costituisce la garanzia prima e ultima dell’effettività del diritto antidiscriminatorio, come confermato dai recenti atti giuridici che vanno nel senso del potenziamento del diritto di protezione sindacale e non discriminare una sola rappresentanza di cittadini e lavoratori. Nel merito delle relazioni sindacali abbiamo avuto modo già in precedenza sottolineare spiacevoli episodio in cui è stato compromesso un corretto svolgimento delle relazioni sindacali", continua l'Usb.

La lettera poi si conclude: "Per le ragioni sopra esposte siamo a ribadire un non più procrastinarsi, di tale condotta da parte di amministratori pubblici nei riguardi di chi rappresenta le istanze sociali dei cittadini, oltre a postulare un impegno formale, definitivo sulle relazioni sindacali al fine di essere convocati alla pari di tutte le altre organizzazioni sindacali in questa regione, e ristabilire le condizioni per un confronto corretto, proficuo e costruttivo".

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