Stignano, muore a Ferragosto dopo una lite in casa: fermata la moglie di Franco Fava

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Un violento diverbio nella cucina dell'abitazione è finito in tragedia: l'operaio 55enne è morto per un trauma nucale e la Procura di Locri ha disposto il provvedimento cautelare per la coniuge.

  17 agosto 2026 15:20

C'è un provvedimento giudiziario per la morte di Franco Fava, l’operaio edile di 55 anni trovato privo di vita nella sua casa di Stignano, centro collinare della Locride, la sera di Ferragosto. I carabinieri della Compagnia di Roccella Jonica e la Procura di Locri hanno disposto il fermo a scopo cautelativo della moglie 47enne dell’uomo, padre di due figlie gemelle di 14 anni.

Il decesso è sopraggiunto nell'immediato a causa di un forte trauma nella parte posteriore della testa, riportato durante un acceso e prolungato litigio tra i coniugi. L'impatto fatale è avvenuto sul pavimento della cucina. Gli investigatori cercano ora di chiarire la natura della caduta: resta da stabilire se sia stata frutto di una fatalità, se l'operaio sia stato spinto dalla donna o se vi siano altre dinamiche alla base dell'evento. Allo stato attuale, le forze dell'ordine tendono a escludere l'impiego di corpi contundenti o armi.

A dare l'allarme sono stati i vicini di casa, insospettiti dalle urla e dai toni particolarmente violenti della discussione provenienti dall'appartamento. All'arrivo del personale sanitario del 118, però, ogni tentativo di rianimazione si è rivelato inutile: il 55enne ha perso conoscenza subito dopo il colpo ed è spirato nel giro di pochissimi minuti.

I militari e i soccorritori giunti sul posto hanno riscontrato numerose e diffuse tracce ematiche sia accanto al corpo sia in altre aree dell'abitazione, che è stata immediatamente posta sotto sequestro per consentire i Rilievi Tecnico-Scientifici.

Le figlie quattordicenni, presenti nell'immobile al momento dei fatti, non avrebbero assistito direttamente al momento della caduta. La donna, condotta davanti ai magistrati e agli inquirenti, si è avvalsa della facoltà di non rispondere, senza rilasciare ricostruzioni. Risposte decisive sui dettagli anatomopatologici e sulla causa esatta del decesso sono attese dall'esame autoptico che verrà eseguito nelle prossime ore su disposizione dell'autorità giudiziaria.