Storia e cultura in mostra al Salone del libro di Torino con la Cineteca della Calabria

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images Storia e cultura in mostra al Salone del libro di Torino con la Cineteca  della Calabria

Domenica 17 ottobre saranno presentati gli ultimi lavori editoriali  In cammino con Gioacchino e Figli del Minotauro/storie di uomini e animali

  14 ottobre 2021 08:44

 Cultura da esportazione per l’edizione 2021 del salone internazionale del libro di Torino grazie alla Cineteca della Calabria che , con il suo presidente Eugenio Attanasio, presenterà domenica 17 ottobre gli ultimi lavori editoriali  In cammino con Gioacchino e Figli del Minotauro/storie di uomini e animali, presso lo stand allestito dalla Regione Calabria.

Dopo un anno culturalmente sabbatico per le restrizioni Covid, si riaprono le porte del piu’ grande evento librario italiano che riaccoglie editori, autori,ed eventi come segno di un ritorno alla normalità. C’è una Calabria che lavora per recuperare la memoria storica e produrre opere, iniziative, pubblicazioni, scegliendo di studiare e ricercare sul territorio e per il territorio. Da oltre vent’anni la Cineteca della Calabria si  è data questo compito, riuscendo a far diventare la nostra regione da oggetto di rappresentazione, spesso abusato nei suoi aspetti più deteriori, a soggetto pensante.

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Liberandosi dei luoghi comuni e di quel peccato originale che contraddistingue l’essere calabresi, questa terra è un grande giacimento culturale con grandi filoni ancora inesplorati. Parliamo di Gioacchino da Fiore e del cofanetto In Cammino con Gioacchino, che contiene la pubblicazione, la mappa del cammino di Gioacchino da Fiore e il dvd sottotitolato in cinque lingue, ideato proprio per far conoscere in tutto il mondo il cammino fisico e spirituale dell’abate celichese. Ma anche del grande progetto sulla transumanza “ Figli del Minotauro/storie di uomini e animali “ curata da Eugenio Attanasio e Antonio Renda ,una mitopoiesi del contemporaneo sulla figura dei mandriani, eredi di una cultura millenaria iniziata ancor prima della domesticazione.

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La transumanza diventa una metafora del cammino dell’uomo e del bovino, iniziato diecimila anni fa .  l’opera documenta le fasi della realizzazione del documentario, che ha seguito nelle stagioni un gruppo di allevatori di Marcedusa (CZ) che pratica l’allevamento semibrado delle podoliche, la razza tipica calabrese, impegnandosi nella ricostruzione di ipotesi di caccia primordiale e raffigurazioni parietali; in Calabria è sito uno dei piu’antichi graffiti del mondo, il Bos Primigenius di Papasidero, opera di un artista del mesolitico. La civiltà cosiddetta pastorale custodisce un ricco novero millenario di conoscenze che è importante tutelare e per questo la transumanza è stata dichiarata dall’Unesco , patrimonio culturale immateriale dell'umanità.  Nell’opera non manca il leggendario re Italo del quale scrivono Tucidide e Aristotile, che colpì l’immaginazione dei primi coloni greci che sbarcarono nell’Istmo delle Calabrie e trovarono questa popolazione che allevava i vitelli. Un lavoro che parte dalla preistoria per compiere una riflessione sull’identità meridionale nel terzo millennio, dove esiste ancora un rapporto dell’uomo con la natura e con il territorio, troppo spesso altrimenti sacrificato alle esigenze di sviluppo urbano, commerciale e industriale.

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