“Strage di Capaci”, il ricordo dell'avvocato Vittorio Colosimo: "La mia solidarietà a tutti i magistrati che combattono le mafie"

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images “Strage di Capaci”, il ricordo dell'avvocato Vittorio Colosimo: "La mia solidarietà a tutti i magistrati che combattono le mafie"
Avvocato Vittorio Colosimo
  20 maggio 2022 18:06

 
di VITTORIO COLOSIMO*
 
"In questo tristissimo anniversario della “strage di Capaci”, dove persero la vita il sublime Giovanni Falcone, la moglie e gli uomini della sua scorta, sento il dovere di ricordare la mia partecipazione al processo che qualche anno dopo si celebrò nell’aula Bunker di Mestre, dinnanzi alla Corte d’Assise di Caltanissetta, contro il Gotha della Mafia, capeggiato dall’abominevole, scellerato e spietato Totò Riina, “u curtu”.
 
Eravamo due avvocati calabresi, il grande Luigi Li Gotti, difensore di Tommaso Buscetta, ed il sottoscritto modesto avvocato catanzarese che difendeva C. M., un giovane pentito palermitano - che abitava proprio a Capaci e che si rifiutò di partecipare ai festeggiamenti, organizzati una volta acquisita la certezza della morte di Falcone -, raccogliendo la magra soddisfazione di avere contribuito in qualche modo, compiendo il proprio dovere, alla condanna all’ergastolo dei responsabili.
 
Ricordo perfettamente che quando venne il turno dell’interrogatorio in aula del mio assistito, che confermò la mia nomina, dopo qualche momento di silenzio si alzò Totò Riina, rinchiuso nella gabbia degli imputati, chiedendo ad alta voce, con chiaro intento di insulto e dileggio, “ma chi è questo avvocato squalificato?”. Io replicai subito “ma chi è lei che si arroga il diritto di squalificarmi!”.
 
In quell’attimo, si avvicinò immediatamente alla mia postazione dell’aula un giovanissimo P.M., dott. Luca Tescaroli, che mi invitava a non replicare agli insulti che mi venivano rivolti dalla gabbia, dicendomi: “Avvocato, qui non si trova a Catanzaro, qui si tratta di “Cosa Nostra!”.
 
Ed allora, cosa voglio dire?
 
Intendo solo esprimere il mio dolore per la “strage di Capaci” e la mia solidarietà a tutti i Magistrati che quotidianamente combattono contro Mafia, ‘Ndrangheta, Camorra ed altra associazione criminale che sia, nel rispetto della legge e per la tutela della società civile, dei giusti e degli onesti".
 
 
 
*Avvocato

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