
Gli studenti, con la dirigente Susanna Mustari, in visita a Taverna con Giuseppe Mantella e don Maurizio Franconiere
28 aprile 2026 21:50Restauro, musei e digitale per raccontare Mattia Preti a Taverna. Una visita che va oltre la semplice uscita didattica e diventa esempio concreto di collaborazione tra scuola, istituzioni culturali e territorio. Protagonisti gli studenti del Polo Liceale Campanella-Fiorentini di Lamezia Terme, impegnati in un percorso di grande valore educativo a Taverna, tra arte, storia e valorizzazione del patrimonio.
Accompagnati dal restauratore Giuseppe Mantella e dall’incaricato per i beni culturali ecclesiastici don Maurizio Franconiere, gli studenti sono stati accolti dai volontari ambasciatori dell’associazione Valle dell’Alli e hanno visitato la Chiesa di Santa Barbara, resa accessibile grazie alla disponibilità dei parroci don Vitaliano Caruso, don Simone Samà e don Antonio Ranieri, insieme alla priora Serafina Pullano e alla collaborazione della comunità della Cattedra del SS Salvatore, SS Sacramento e Guerino Angotti. Il percorso è proseguito tra il Museo Civico di Taverna e la Chiesa di San Domenico, guidati dall’associazione Artè con Maria Puleo, fino al museo digitale curato da Francesco Parrottino.
Il racconto del dipinto e della figura di Mattia Preti ha coinvolto profondamente gli studenti, che hanno potuto comprendere il valore storico, artistico e spirituale delle opere. Determinante il contributo del restauratore Giuseppe Mantella, che ha permesso di avvicinarsi concretamente al lavoro del restauro, e la presenza di don Maurizio Franconiere, che ha sottolineato il ruolo dell’ufficio per i beni culturali nella valorizzazione del patrimonio ecclesiastico, evidenziando il dialogo tra arte, fede e territorio. Fondamentale il supporto della professoressa Tropea, che ha affiancato la dirigente Mustari nell’organizzazione dell’iniziativa e di tutti i docenti che si sono resi disponibili ad accompagnare gli alunni.
Il progetto su Mattia Preti
L’esperienza si inserisce nella visione educativa della dirigente Susanna Mustari, da sempre impegnata nella promozione di percorsi capaci di avvicinare gli studenti alla conoscenza diretta del patrimonio artistico, trasformando ogni esperienza in un’occasione di crescita culturale e personale.
L’iniziativa nasce dal progetto “Indagando Mattia Preti”, promosso dal vescovo Claudio Maniago e dalla Sovrintendente Stefania Argenti e con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Calabria e di Lucania, e dal desiderio di conoscere da vicino il dipinto Patrocinio di Santa Barbara, restaurato da Mantella insieme alla funzionaria restauratrice SABAP Chiara Giuffrida.
Nonostante le difficoltà legate alla viabilità nel mese di febbraio, la determinazione della dirigente Susanna Mustari ha reso possibile la visita nei giorni 28 e 29 aprile, trasformando un ostacolo in un’opportunità formativa ancora più significativa.
Un’esperienza che lascia il segno
L’incontro con i capolavori di Mattia Preti ha permesso agli studenti di entrare in contatto diretto con l’opera e il suo contesto storico e spirituale, in un percorso che ha unito osservazione, conoscenza e approfondimento.
Visitare Taverna, patria del grande maestro barocco, non è solo un’attività didattica, ma un’occasione di crescita personale e culturale. Un’esperienza che, grazie alla sinergia tra scuola e territorio, resterà viva nella memoria degli studenti.
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