
L’ 8 marzo può essere una mimosa appuntata al cappotto, oppure una conferenza/ dibattito sul tema, oppure una serata spensierata tra donne. Oppure può diventare un passo in avanti, letterale e simbolico.
E l’ asd SoveratoinCammino ha scelto di celebrare l’ 8 marzo con Una camminata che vuole unire sport, natura e cultura per discutere e confrontarsi sui diritti in modo concreto, accessibile e partecipato, perché si può sensibilizzare ed educare al rispetto della donna anche in tuta e scarpe da corsa. Una manifestazione voluta dalla ASD SoveratoinCammino , da un’ idea di Giuseppe Pisano e Francesco Cuteri.
E lo spunto in questo senso lo ha dato una leggenda ( o storia vera? ) che vede protagonista una donna: Lisa Rusa.
Una leggenda che sfida il tempo rivivendo nella tradizione storica del bellissimo borgo di Guardavalle
Questa storia, infatti, affonda le sue radici nel XVI secolo e narra della figura di una giovane donna calabrese figlia della città di Guardavalle: Lisa è il suo nome e rossi sono i suoi capelli.
Essa a seguito di un'incursione dei Saraceni fu rapita da quest’ultimi a completare il bottino del proprio saccheggio, ma gli uomini di Guardavalle non potendo permettere ciò si i organizzarono per liberare la giovane donna e ( probabilmente) nel luogo ancora oggi conosciuto come curva di Lisa Rusa, riuscirono , in un epico scontro, ad avere la meglio sui Turchi e liberare la ragazza.
Per celebrare ciò, la vittoria del bene sul male, dell'amore sulla violenza, in Piazza del Carmine a Guardavalle fu eretto un arco, simbolo di vittoria, sotto il quale, al termine della camminata, si parlerà della leggenda e ci sarà un momento di riflessione con alcuni interventi a spiegare l’importanza dell’ 8 marzo e l’importanza di parlare, sensibilizzare, educare e lottare per il pieno riconoscimento dei diritti della donna.
La bellezza della natura e la conoscenza della storia di questi luoghi ci accompagnerà lungo il tragitto dalla marina al borgo attraversando luoghi e monumenti storici e un paesaggio di grande valenza naturalistica (tra cui i famosi calanchi) oltre alla visita del borgo di Guardavalle, che nel 1500 era conosciuta come la città delle 12 torri, e dei suoi bellissimi palazzi gentilizi.
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