Tari, gli interrogativi e i dubbi di “Montepaone Bene Comune” dopo le segnalazioni dei cittadini

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  17 settembre 2021 09:55

Il gruppo di opposizione “Montepaone Bene Comune”, composto da Giuseppe Macrì, Giuseppe Celia e Roberto Totino, "si pone numerosi interrogativi in merito all’arrivo delle cartelle pervenute ai nostri concittadini e relative alla Tari. Già successivamente all’approvazione del bilancio di previsione da parte della maggioranza abbiamo sollevato diverse criticità a partire dai documenti allegati allo stesso bilancio che apparivano, in molti casi, superficiali, incompleti contraddittori ed errati. Tali motivi ci avevano spinto a non prendere parte al Consiglio comunale relativo all’approvazione dello stesso e, pubblicamente abbiamo denunciato quali, a nostro parere, erano le “anomalie”; di fatto, al Consiglio tenutosi il 13
settembre, l’amministrazione ha rimesso mano ai suoi documenti finanziari per correggere nuovi e vecchi errori".

"Con riferimento alla Tari, - proseguono -  non possiamo fare a meno di notare di come questa tassa continui esponenzialmente a crescere. Negli ultimi 6 anni abbiamo visto lievitare il capitolo relativo alla tassa di 400.000,00 €, passando dai 749.000,00 € nel 2015 ai 1.1690.000,00 di oggi. E tutto ciò non può
essere ammissibile. Ed è inutile nascondersi dietro l’aumento del costo di conferimento, perché, i cittadini fanno la differenziata e l’Amministrazione, almeno in teoria, dovrebbe smaltirla come tale. Lo faranno? La
domanda sorge spontanea atteso che nel capitolo relativo ai ricavi non appare alcun guadagno dalla
vendita dei beni recuperabili. Che fine fanno questi rifiuti? Vengono conferiti in indifferenziata nonostante gli sforzi fatti dai cittadini? E se fosse vero che i rifiuti, come più volte affermato dalla maggioranza, sono “barattati” con il trasporto degli stessi, la voce relativa al costo di trasporto dovrebbe essere molto più bassa dei 400.000 € previsti!!!"

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"Ricordiamo che la differenziata ha come principale motivazione quella del recupero e della salvaguardia ambientale, - ribadiscono - ma dovrebbe (qui il condizionale è d’obbligo!!!) avere ripercussioni, positive, anche a livello finanziario con risparmi per i cittadini sempre più ingenti nel medio e lungo termine. E invece? Apprendiamo, in questi giorni, che molti Comuni, anche vicino al nostro, riescono a ridurre tale tassa e non crediamo sia per magia o per propaganda elettorale; è merito solo del controllo sia in fase di raccolta che di smaltimento, di contributi dalla vendita del differenziato, riduzione dei costi o per miglior utilizzo".

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"Nel nostro Comune, invece, ci si limita a dire che questi sono i costi e bisogna coprirli. È troppo semplice fare così. Il compito di un buon amministratore non è quello di subire passivamente quello che Uffici o Ditte affermano (sul cui operato, anche se migliorabile, non discutiamo), ma trovare soluzione ai problemi anche tramite una riprogettazione dell’intero sistema della differenziata se ciò comportasse un beneficio per i cittadini. Quest’anno abbiamo subito un aumento medio di circa il 15%, - conclude - per non parlare di alcune attività commerciali che hanno subito rincari del 50%. Cifre davvero gravose che certo non si conciliano con il difficile periodo che stiamo attraversando". 

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