
In questi giorni a Magisano si respira un clima di forte preoccupazione a causa dell'arrivo di numerose bollette dell'acqua e avvisi TARI con importi decisamente fuori dal comune, in alcuni casi superiori al doppio rispetto al passato. Davanti a questa situazione, il Codacons ed il gruppo di minoranza “Rivoluzione Trasparente” guidato da Carmine Elia, hanno deciso di intervenire con un atto ufficiale inviato al Comune per tutelare i cittadini. L'obiettivo dell'iniziativa non è sollevare uno scontro, ma garantire che il rapporto tra l'ente e i cittadini sia basato sulla trasparenza e sulla correttezza dei conti. Molte persone, infatti, fanno fatica a capire come si sia arrivati a certe cifre, segnalando consumi idrici che appaiono sproporzionati o ricostruzioni dei calcoli difficili da verificare.
Uno dei punti principali sollevati riguarda la prescrizione. Per legge, i canoni dell'acqua non possono essere richiesti dopo che sono passati due anni. Dato che molti avvisi riguardano le annualità 2021 e 2022, è stato chiesto al Comune di verificare internamente se i termini siano scaduti e di annullare d'ufficio tutte quelle posizioni che non sono più esigibili. In questo modo si eviterebbe di far ricadere sui singoli cittadini l'onere di dover contestare somme ormai prescritte.
C’è poi un aspetto tecnico molto importante che riguarda la fatturazione elettronica. Dal 1° gennaio 2019, ogni fattura deve essere trasmessa digitalmente attraverso il sistema dell'Agenzia delle Entrate (SdI). Molti utenti segnalano però che queste fatture non compaiono nel proprio cassetto fiscale. Se manca il documento elettronico originale (XML), la semplice bolletta cartacea che arriva a casa non ha valore legale per procedere alla riscossione, ma resta solo una copia informativa. Discorso simile vale per la TARI, dove si chiede di fare luce sulle tariffe e sui criteri usati per calcolare gli aumenti e le eventuali sanzioni.
Per evitare che le persone siano costrette a pagare somme incerte per timore di sanzioni, è stata chiesta al Comune la sospensione immediata di ogni riscossione, sia ordinaria che coattiva. L'idea è quella di aprire un tavolo di confronto dove, pratica dopo pratica, si possano esaminare i documenti, le letture dei contatori e la regolarità delle notifiche. È una scelta di buon senso che protegge le persone che non possono permettersi i costi di un'azione giudiziaria e previene battaglie legali che finirebbero per pesare anche sulle casse comunali.
Il consiglio per tutti è quello di verificare con attenzione i documenti ricevuti, magari controllando la presenza delle fatture elettroniche nella propria area riservata sul sito dell'Agenzia delle Entrate. Il Codacons ha già dato la propria disponibilità a collaborare con l'amministrazione per rendere questo percorso di verifica rapido e accessibile a tutti.
Segui La Nuova Calabria sui social

Testata giornalistica registrata presso il tribunale di Catanzaro n. 4 del Registro Stampa del 05/07/2019
Direttore responsabile: Enzo Cosentino
Direttore editoriale: Stefania Papaleo
Redazione centrale: Vico dell'Onda 5
88100 Catanzaro (CZ)
LaNuovaCalabria | P.Iva 03698240797
Service Provider Sirinfo Srl
Contattaci: redazione@lanuovacalabria.it
Tel. 3508267797