Telemedicina nei casi Covid meno gravi per decongestionare ospedali, Occhiuto: "Altrimenti si rischia implosione rete"

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images Telemedicina nei casi Covid meno gravi per decongestionare ospedali, Occhiuto: "Altrimenti si rischia implosione rete"
Richeldi, Occhiuto e Miozzo
  12 gennaio 2022 17:27

La telemedicina è uno strumento importante, già praticata con successo in realtà come il Policlinico Gemelli. Noi dobbiamo importare buone pratiche. Nell’ospedale del Papa hanno dimostrato di poter curare a domicilio i pazienti meno gravi con l’apporto della telemedicina. Dalla prossima settimana contiamo di mettere in cantiere un progetto che possa assistere i pazienti a casa. Ci permetterà di decongestionare la rete ospedaliera nella parte che riguarda i ricoveri in area medica perché con l'attuale tasso di incremento dei contagi rischiamo di avere un servizio sanitario che implode nella sua rete ospedaliera". Così il presidente della Regione Roberto Occhiuto prima della presentazione del progetto di assistenza domiciliare dei pazienti Covid.

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OCCHIUTO: "CON QUESTO INCREMENTO CONTAGIOSITA' SI RISCHIA IMPLOSIONE RETE OSPEDALIERA"- "Il compito di chi governa - ha aggiunto- è di evitare di inseguire la crisi ma di costruire dei percorsi che in maniera predittiva evitino problemi che poi diventano insormontabili. Abbiamo recuperato posti in area medica e dobbiamo recuperarne altri. Avete visto come abbiamo investito sull’ospedale di Cariati che vorrei riaprire, la stessa cosa la faremo per Praia e Trebisacce anche alla luce di alcune sentenze. Oltre a questo siamo impegnati a sperimentare altri percorsi che hanno avuto successo".

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MIOZZO: "NE USCIREMO FRA QUALCHE SETTIMANE, MA LE PROSSIME SARANNO DURE"- Affianco al presidente c'era il consulente sul Covid Agostino Miozzo, ex coordinatore del Cts nazionale: "Il Covid rappresenta sempre delle novità. La Calabria sta facendo cose eccellenti sulle vaccinazioni. Dobbiamo prepararci alla prossima ondata che è già in corso", ha risposto Miozzo ad una domanda sulla prossima evoluzione del virus. "Speriamo che questa sia l'ultima ondata. Come dicono molti Omicron potrebbe aprire all'endemizzazione. Lo auspichiamo tutti. In questo momento abbiamo il dovere di affrontare la crisi considerando che un anno fa stavamo molto peggio. Non avevamo ausilio vaccini e terapie. Tuttavia ieri ci sono stati 300 morti e sono troppi. Ne usciremo tra qualche settimana ma le prossime settimane saranno dure". 

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IL PROF. RICHELDI: "STRUMENTO UTILE PER DECONGESTIONARE OSPEDALI"- Il progetto di telemedicina sarà 'importato' dall'esperienza al Policlinico Gemelli di Roma. Presente il professor Luca Richeldi e responsabile del reparto di Pneumologia: “Ci troviamo ad affrontare una fase in cui ci sono molte persone contagiate, molte fortunatamente in maniera non grave. Tuttavia, cercano il ricorso al pronto soccorso e l’accesso agli ospedali. Il tema, in questo momento, è come scaricare gli ospedali da questi accessi. Lo si può fare, almeno in parte, attraverso l’assistenza domiciliare e la telemetria con i saturimetri che trasmettono i valori. Il Gemelli ha utilizzato questo strumento da più di un anno e mezzo, c’è un lavoro consolidato. Visto che il lavoro lo abbiamo fatto, ci siamo chiesti se valeva la pena trasferirlo ai colleghi calabresi offrendo uno strumento per la gestione dei malati meno gravi”. “Questo strumento - ha concluso Richeldi- consente di mandare a casa dai pronto soccorsi i malati che non necessitano di ricoverano ma comunque di essere seguiti, di dimettere precocemente pazienti che erano stati ricoverati e anche di inserire in programmi di telemonitoraggio pazienti con il Covid".

 

 

 

 

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