"Test salivari e diritti calpestati": la battaglia di Diritti Civili arriva anche nel Sudtirol

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Franco Corbelli
  29 agosto 2021 13:00

Continua senza soste, oramai da settimane, la battaglia, in tutt’Italia, del leader del Movimento Diritti Civili, Franco Corbelli, per l’utilizzo dei test salivari per tutto il personale scolastico e gli studenti universitari , che eviterebbe la tortura del fastidioso, doloroso e rischioso tampone molecolare che dovendolo fare ogni 48 ore, per almeno dieci  mesi di continuo, inevitabilmente provocherebbe qualche infezione o danni al setto nasale, alla bocca e alla gola.

Migliaia e migliaia di docenti, personale Ata, docenti e studenti universitari continuano, da tutte le regioni italiane, ad aderire all’iniziativa di Diritti Civili chiedendo il modulo da presentare alle scuole o università per chiedere di poter utilizzare il test salivare per dimostrare la propria negatività al coronavirus e poter così accedere al luogo di lavoro o di studio, senza perdere l’insegnamento, lo stipendio e la possibilità, per gli studenti, di seguire i corsi universitari in presenza. E oggi la battaglia di Diritti Civili, dopo i diversi interventi dei giorni scorsi, dalle pagine de La Verità, di Belpietro, arriva anche nel ..lontano e incantevole Sudtirol! Da questa mattina, infatti, è pubblicata in rete una intervista esclusiva di Corbelli al BGF, Buongiorno-Suedtirol, importante e popolare quotidiano on line dell’Alto Adige!

“Fermatevi o risponderete di crimini contro l’Umanità” è il titolo scelto dalla seguitissima testata on line dell’Alto Adige. Corbelli ha parlato di “eroica resistenza dei professori e gli altri non immunizzati che non vogliono sottostare al ricatto di un vaccino sperimentale (che, nei due Paesi modello per la vaccinazione di massa,  si sta purtroppo rivelando, se non fallimentare, sicuramente inefficace, come dimostrano i casi dell’Inghilterra, con il 90% dei contagiati che sono vaccinati e Israele, con il 60 dei nuovi positivi che sono immunizzati!) e alla tortura di un tampone nasofaringeo ogni due giorni(una cosa crudele, umanamente impossibile!).

Ecco perché obbligare questi insegnanti e gli studenti al vaccino o alla crudeltà del tampone molecolare ogni 48 ore è un fatto grave, ritengo anche penalmente rilevante perché rappresenterebbe un crimine contro l’umanità"! Per questo motivo Corbelli continua dalla pagina Fb di Diritti Civili a chiedere di fermare questa deriva, questa tortura e far rispettare i diritti fondamentali delle persone che vengono letteralmente calpestati. Perché in tutta Europa il Green pass per il personale scolastico è stato previsto e adottato solo in Italia, nonostante il nostro Paese in questo momento abbia molto meno contagi e morti di altre Nazioni? Perché nonostante sia stato già vaccinato il 90% del personale scolastico ci si continua ad accanire contro quei pochi professori e personale che restano ai quali viene negato ades

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