Tirocinanti calabresi: "Sono mesi che chiediamo risposte concrete"

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  28 maggio 2021 14:29

Riceviamo e pubblichiamo la nota dei tirocinanti.

"Il dramma dei circa 7.000 tirocinanti calabresi: Sono madri e padri di famiglia che reclamano da mesi risposte celeri e concrete alla loro precaria e cronica situazione lavorativa in termini di contrattualizzazione.

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Il dramma dei circa 7.000 tirocinanti calabresi ha dell'assurdo per quel giro di vite da anni violate e inglobate in quel "malato" sistema incentrato sul lavoro nero legalizzato presso Enti Pubblici e Privati e presso Ministeri (Giustizia,Miur,Mibact) dell'intero territorio calabrese. Si tratta di veri e propri lavoratori anche se figurano "da sempre e in maniera alquanto distorta" come tirocinanti e pertanto come manovalanza  a basso costo con un'indennità che ammonta a 500 €.

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Si tratta di persone in piena difficoltà economica e con famiglie monoreddito. Se non fosse per il sostegno economico dei miei genitori anziani, da donna, moglie e madre di famiglia, vi posso assicurare che la mia vita da tirocinante calabrese è alquanto insulsa e insignificante, provo seriamente vergogna per questa situazione che vivo, come i miei colleghi tirocinanti calabresi, di precarietà lavorativa e i pensieri che mi passano per la testa vi posso assicurare che non sono dei migliori! A questa testimonianza ne fanno da coro altre. Guardi, sono un uomo che prova vergogna quando alle piccole richieste di mio figlio, un bambino delle elementari, devo rispondere categoricamente di no.

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Sono uno dei circa 7.000 tirocinanti calabresi e pur di portare a casa i 500 € del tirocinio, fare i salti mortali per me è diventato d'obbligo e anche se alla mia età non sono più giovincello, presto quotidianamente e con dignità, servizio come tirocinante e vi posso assicurare che questo vivere, come i miei colleghi tirocinanti, nell'incertezza lavorativa, mi sta provocando dei seri stati d'ansia e sbalzi d'umore che sono stato costretto a rincorrere ad un trattamento farmacologico. Il punto di vista generalizzato dei circa 7.000 tirocinanti calabresi è alquanto unanime. Ma è mai possibile che solo indifferenza suscita questo nostro dramma e calvario di persone da anni senza prospettive lavorative?

Siamo madri e padri di famiglia che reclamano da mesi risposte celeri e concrete alla nostra precaria e cronica situazione lavorativa in termini di contrattualizzazione! Sono troppi gli anni in cui siamo stati ingannati dalla false promesse di chi diceva di avere a cuore la nostra causa.  Per cortesia, provate a mettervi nei nostri panni e se vi diciamo che siamo giunti agli estremi, credeteci una volta per tutte!. Seguiranno aggiornamenti......".

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