
La XXIII edizione del Festival d’Autunno si prepara a trasformare ancora una volta Catanzaro e il territorio della provincia in un grande palcoscenico diffuso
09 settembre 2026 19:00di FILIPPO COPPOLETTA
Una Marilyn Monroe fragile e lontana dal mito, le atmosfere hollywoodiane di Burt Bacharach, la musica elettronica di GNMR, il teatro di Massimo Ranieri, la poesia di Vinicio Capossela, il jazz di Gonzalo Rubalcaba e Dee Dee Bridgewater, fino alla comicità di Biagio Izzo e alla voce di Malika Ayane. La XXIII edizione del Festival d’Autunno si prepara a trasformare ancora una volta Catanzaro e il territorio della provincia in un grande palcoscenico diffuso. Un viaggio attraverso musica, teatro, danza, cinema e arti visive racchiuso nel sottotitolo scelto dalla direttrice artistica Antonietta Santacroce: “Musica, Visioni e Meraviglia”.
Il viaggio è già cominciato con l’anteprima estiva. Dopo il successo delle Ebbanesis al Castello Normanno di Squillace, il prossimo appuntamento sarà questo venerdì 11 settembre alle 21 all’Anfiteatro Villa Pertini di Borgia, dove debutterà in prima esecuzione assoluta MARiLyN – Il mito compie 100 anni, una produzione originale commissionata dal Festival all’Orchestra La Corelli. Sul palco Mariska Bordoni, con la direzione di Jacopo Rivani, porterà in scena la doppia anima di Marilyn: la diva conosciuta in tutto il mondo e, dietro quella maschera, Norma Jeane, con le sue fragilità, i desideri e le inquietudini. Le musiche originali sono di Damiano Drei, mentre testi e libretto sono firmati da Silvia Rossetti.
“Ho voluto che questa grande artista, questa icona senza tempo, fosse adeguatamente omaggiata”, racconta Santacroce. “Sarà uno spettacolo che parte dall’immagine di Marilyn per arrivare alla donna fragile che c’era dietro la maschera del successo”. Un appuntamento pensato non soltanto per celebrare un’icona, ma per provare a raccontarla da una prospettiva più intima e contemporanea.
L’omaggio proseguirà anche attraverso il cinema. A Borgia, infatti, il Festival propone una retrospettiva dedicata a Marilyn con Quando la moglie è in vacanza, A qualcuno piace caldo e Gli spostati, tre film capaci di ripercorrere momenti fondamentali della carriera dell’attrice. «Siamo gli unici in Calabria a voler offrire un omaggio a 360 gradi a questa grande interprete», sottolinea la direttrice artistica.
Borgia tornerà protagonista il 18 settembre, questa volta a Palazzo Mazza, con Bacharach in Love – Musica, parole & immagini, prima nazionale dedicata a Burt Bacharach. Una formazione cameristica composta da Renato Geremicca, Massimo Ghetti e Luca Bonucci accompagnerà il pubblico tra le melodie del grande compositore, in uno spettacolo che intreccia musica e immagini.
“Riteniamo che il territorio sia importante da valorizzare”, spiega Santacroce. “Attraverso questi spettacoli facciamo sì che il pubblico possa assistere a due spettacoli in uno: quello che va in scena e quello della location che lo ospita”. È una delle caratteristiche che negli anni ha contraddistinto il Festival, sempre più capace di uscire dai confini del capoluogo per trasformare borghi, palazzi, anfiteatri e luoghi della cultura in parte integrante dello spettacolo.
Poi, dal 16 ottobre, sarà Catanzaro a riaccendere i riflettori sul cartellone principale. E sarà una partenza decisamente particolare, con una doppia inaugurazione. Al Complesso monumentale del San Giovanni spazio a Carnival, prima nazionale con GNMR, al secolo Gianmaria Coccoluto, che porterà la sua elettronica nel chiostro, in un progetto che rende omaggio anche a Mimmo Rotella a vent’anni dalla sua morte. Subito dopo, nella medesima location, avrà luogo una cena elegante che consentirà di vivere a pieno la terrazza del San Giovanni e subito dopo un dj set che accompagnerà gli ospiti fino a tarda notte.
“Vogliamo che il Festival sia anche un momento di aggregazione”, racconta Santacroce. Un concetto che si ritrova anche nella scelta di affiancare ai grandi concerti produzioni e iniziative capaci di parlare a pubblici differenti, soprattutto alle nuove generazioni.
E il cartellone non lascia praticamente spazio alla monotonia. Il giorno successivo, il 17 ottobre al Teatro Politeama, arriverà Massimo Ranieri con Tutti i sogni ancora in volo (e continuano a volare). Il 24 ottobre sarà la volta di Vinicio Capossela e Pierpaolo Capovilla con E morte non avrà dominio, unica data in Calabria; il 30 ottobre il grande jazz internazionale arriverà con Gonzalo Rubalcaba e Gonzalo Plays Pino, omaggio a Pino Daniele; il 5 novembre il Teatro Politeama accoglierà la comicità di Biagio Izzo con Finché giudice non ci separi. Il giorno dopo, all’Oratorio del Carmine, spazio alla danza contemporanea con Corpi liturgici di Roberto Zappalà. Il 7 novembre sarà invece una delle serate più attese per gli amanti del jazz: Dee Dee Bridgewater porterà a Catanzaro We Exist!. A chiudere il cartellone, il 14 novembre, sarà Malika Ayane con A teatro, unica data in Calabria.
“Quest’anno il cartellone ha degli eventi molto importanti, con artisti di primo ordine”, evidenzia Santacroce. Ma il Festival non vuole vivere soltanto di grandi nomi. Accanto agli appuntamenti del Politeama ci saranno infatti danza, installazioni performative e multimediali, progetti dedicati ai più giovani e produzioni originali distribuite tra Museo Marca, San Giovanni, Oratorio del Carmine e altri luoghi del territorio.
È proprio questa contaminazione la cifra della XXIII edizione. “La musica è il filo conduttore. La meraviglia è quella che prova lo spettatore ogni volta che assiste a una nuova produzione”, spiega la direttrice artistica. Un festival che vuole dunque conservare il proprio pubblico storico ma, contemporaneamente, conquistare nuovi spettatori attraverso linguaggi contemporanei e formule capaci di abbattere le distanze tra palco e platea.
E per chi vuole assicurarsi un posto alle serate più attese, il momento è quello giusto. Fino al 15 settembre c’è ancora la possibilità di comprare gli ultimissimi abbonamenti. Il Festival d’Autunno prova così a fare, ancora una volta, ciò che promette nel suo titolo: portare in Calabria musica, visioni e, soprattutto, meraviglia.
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