Torna la tradizione del Primo Maggio a Borgia nel nome della dignità del lavoro e della tutela dei diritti

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  01 maggio 2024 14:27

   “La Calabria ha bisogno di un grande piano per il lavoro e di investimenti: è urgente utilizzare al meglio le risorse europee disponibili per promuovere l'occupazione di qualità e lo sviluppo economico. Gli indicatori economici della Calabria non soddisfano le necessità di lavoro, specialmente per le donne e i giovani. La regione ha bisogno di un ampio piano di investimenti, ma né il governo centrale né la giunta regionale guidata da Roberto Occhiuto sembrano impegnati in questo senso. Dobbiamo creare le condizioni affinché si verifichi una mobilitazione per affrontare queste sfide e garantire un futuro migliore per la nostra regione e per il nostro paese”. Le parole del segretario generale della Cgil Calabria, Angelo Sposato, riecheggiano a Piazza Ortona, ne cuore di Borgia, dove riprende la tradizione della manifestazione del sindacato per festeggiare il Primo Maggio. Manifestazioni analoghe si sono tenute anche a Pentone e Carfizzi.

Uno sforzo corale che ha visto impegnata la Camera del Lavoro locale, guidata da Susanna Lacava, con il sostegno della segreteria della Cgil Area Vasta Catanzaro-Crotone-Vibo guidata dal segretario generale Enzo Scalese. A fare gli onori di casa, in prima linea nel corteo, anche la sindaca Elisabeth Sacco. Tra i presenti anche il consigliere regionale del Pd, Raffaele Mammoliti.

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“Questo Primo Maggio è dedicato alla costruzione di un'Europa di pace, lavoro e giustizia sociale, come indica lo slogan che ci accompagna oggi. In questa prospettiva, la CGL ha avviato una campagna referendaria sul lavoro e sulla sicurezza, per liberare il lavoro dallo sfruttamento e dalla precarietà, e garantire condizioni di lavoro sicure, tutelate e dignitose”, ha esordito la segretaria della Camera del Lavoro di Borgia, Susanna Lacava, che ha ringraziato quanti hanno collaborato alla riuscita della manifestazione, a partire dalla Banda di Borgia, diretta dal Maestro Gaetano Bongarzone.

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“La manifestazione del Primo Maggio a Borgia riveste un'importanza fondamentale per la nostra comunità, e lo è sempre stata. Questo evento rappresenta una tradizione di grande valore per noi, un momento in cui riflettiamo sul significato profondo di questa giornata e su quanto ancora ci sia da conquistare nel campo dei diritti dei lavoratori – ha detto la sindaca, Elisabeth Sacco -. Negli ultimi anni, non solo i diritti dei lavoratori, ma anche altre conquiste che consideravamo acquisite e scontate, sembrano essere messe in discussione. Questo è qualcosa che non possiamo permettere. Dobbiamo difendere con fermezza ciò che siamo stati, ciò che siamo e ciò che saremo. Rivolgiamo un pensiero particolare ai nostri avi, ai nostri nonni che hanno lottato per portare Borgia dove è oggi: conosco bene le difficoltà che sono state affrontate per organizzare questa manifestazione, e desidero ringraziare tutti coloro che hanno contribuito a renderla possibile. Nonostante le sfide e le pause degli anni passati, questa è una tradizione che continueremo a portare avanti, indipendentemente dai nostri ruoli”.

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Il segretario generale della Cgil Area Vasta, Enzo Scalese, ha voluto prima di tutto ringraziare quanti si sono adoperati per la realizzazione della manifestazione che ritorna dopo lo stop forzato, dovuto alla pandemia. “Il Primo Maggio non è solo una data simbolica, ma rappresenta un momento di riflessione e di lotta per i diritti dei lavoratori e delle lavoratrici. È fondamentale difendere le conquiste ottenute nel corso degli anni e contrastare ogni tentativo di minare i valori costituzionali della nostra Repubblica – ha detto ancora Scalese -. La CGIL è impegnata a difendere con determinazione i diritti dei lavoratori e a promuovere azioni concrete per garantire un lavoro dignitoso e sicuro per tutti. Siamo consapevoli delle sfide che ci troviamo ad affrontare, ma siamo determinati a portare avanti le nostre rivendicazioni con forza e coesione. Ci stiamo battendo per modificare le leggi che minano il mondo del lavoro e i diritti dei lavoratori, e siamo attivi nella promozione di iniziative volte a sensibilizzare l'opinione pubblica su queste tematiche cruciali. Le norme sull’autonomia differenziata procedono nel loro iter parlamentare, ma richiedono una risposta decisa e determinata da parte nostra. Contrasteremo queste misure con la forza delle piazze, con la partecipazione attiva dei cittadini, dei lavoratori, dei pensionati e dei giovani. Questo impegno è cruciale perché l'Italia è fondata sul lavoro e dobbiamo garantire che ogni individuo abbia accesso a un impiego di qualità e dignitoso, e non sia sfruttato per altri fini. È fondamentale difendere questi principi, così come altri temi cruciali come la legalità, lo sviluppo e la sanità. È preoccupante vedere che il governo attuale sta tagliando sui servizi sanitari pubblici a vantaggio del settore privato, un'azione che colpisce direttamente l'interesse di tutti i cittadini. Bisogna vigilare e opporsi a queste tendenze che minano il benessere e i diritti fondamentali dei cittadini italiani”.

Da Scalese arriva anche la sollecitazione alla concreta partecipazione alla campagna referendaria che vede tra i quesiti il superamento della precarietà, l’aumento della sicurezza sul lavoro, la tutelare i cittadini dai licenziamenti illegittimi. I banchetti per la raccolta firme domani saranno allestiti a Vibo Valentia, corso Vittorio Emanuele III, altezza incrocio via delle Clarisse, dalle ore 10.00 alle 12.30.



“Questi territori delle aree interne hanno una storia importante legata alla tradizione contadina e ai movimenti dei lavoratori. Dobbiamo guardare al passato di queste terre e portarlo con noi verso il futuro – ha detto il segretario generale della Cgil Calabria, Angelo Sposato -. È fondamentale ricordare oggi Borgia, Portella della Ginestra, i martiri di Melissa e tutti coloro che hanno lottato per la libertà, il lavoro, l'occupazione e il salario. Questi sono i veri patrioti, coloro che hanno combattuto per garantire i nostri diritti. Il Presidente Mattarella, con il suo discorso, ha toccato i temi fondamentali del lavoro, sottolineando l'importanza della dignità sul posto di lavoro e la sicurezza. La tragedia delle mille morti sul lavoro ogni anno è inaccettabile e richiede un'immediata azione correttiva. Il lavoro è stato precarizzato, sfruttato e sottopagato. Questa situazione sta portando alla fuga dei giovani e delle intere famiglie dalla Calabria. È necessario promuovere un lavoro dignitoso, migliorare i salari e contrastare le leggi che favoriscono la precarietà, come il Jobs Act. La campagna referendaria in corso mira a eliminare queste leggi dannose e a garantire una maggiore tutela per i lavoratori. Il Presidente Mattarella ha sottolineato l'importanza di mantenere unito il Paese e di attenersi ai valori della Costituzione. È fondamentale lottare per un'Europa solidale e per un'Italia coesa. Dobbiamo impegnarci per affrontare le sfide dello sviluppo e del lavoro, migliorare i servizi sanitari e le infrastrutture”.

“La Calabria ha bisogno di un grande piano per il lavoro e gli investimenti. È urgente utilizzare al meglio le risorse europee disponibili per promuovere l'occupazione di qualità e lo sviluppo economico. Dobbiamo mobilitarci e creare le condizioni per una Calabria migliore, con un lavoro dignitoso e opportunità per tutti”, ha concluso Sposato.

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