
Il decreto dell’arcivescovo Claudio Maniago accoglie l’iter promosso dal sindaco Vito Roti e dall’amministrazione comunale. Un riconoscimento che valorizza il Santuario della Madonna delle Grazie e l’identità spirituale della comunità torrese.
Torre di Ruggiero è ufficialmente “Civitas Mariae”. Con decreto datato 13 maggio 2026, memoria della Madonna di Fatima, l’arcivescovo metropolita di Catanzaro-Squillace, monsignor Claudio Maniago, ha concesso alla città il prestigioso titolo mariano, accogliendo la richiesta avanzata dal Consiglio comunale e sostenuta con convinzione dal sindaco Vito Roti.
Un riconoscimento di alto valore spirituale, culturale e identitario, che arriva a conclusione di un percorso istituzionale avviato dall’amministrazione comunale per dare forma ufficiale a una devozione antica, radicata nella storia del paese e custodita da generazioni attorno al culto della Madonna delle Grazie.
Nel decreto arcivescovile si richiama la profonda devozione mariana dell’Arcidiocesi di Catanzaro-Squillace e, in particolare, della comunità di Torre di Ruggiero, dove il Santuario della Madonna delle Grazie rappresenta da secoli un centro di fede, pellegrinaggio e spiritualità. Lo stesso luogo sacro era già stato elevato a Santuario Mariano Diocesano l’8 settembre 2000, con lettera “Motu proprio” dell’allora arcivescovo monsignor Antonio Cantisani.
Il risultato raggiunto porta la firma politica e amministrativa del sindaco Roti e della sua amministrazione, che hanno promosso l’iter in Consiglio comunale, individuando nel titolo di “Civitas Mariae” non solo un atto simbolico, ma una scelta di valorizzazione del territorio, della memoria religiosa e del patrimonio culturale delle Preserre calabre. Nella proposta di deliberazione, infatti, il sindaco aveva sottolineato l’importanza dell’iniziativa come segno di fede, amore e continuità con la tradizione mariana torrese, oltre che come strumento di promozione del patrimonio religioso locale e di valorizzazione del territorio.
Alla base del riconoscimento c’è una storia lunga quasi mille anni. La devozione alla Madonna delle Grazie viene fatta risalire alla prima chiesa costruita nel 1071 dal Conte Ruggiero come voto alla Vergine. La tradizione locale ricorda poi gli eventi del 1677, legati alla visione di Isabella Cristello e Antonia De Luca, la distruzione della chiesa nel terremoto del 1783, la successiva ricostruzione dopo i segni devozionali dell’Ottocento e la consacrazione del Santuario nel 1858. Da allora Torre di Ruggiero è divenuta meta di pellegrinaggi, tanto da essere definita la “piccola Lourdes della Calabria”.
Il titolo di “Civitas Mariae” rafforza ora questo legame, proiettandolo nel futuro. Non si tratta soltanto di una denominazione onorifica, ma di un impegno comunitario a custodire una tradizione che unisce fede popolare, identità collettiva, storia locale e prospettive di crescita culturale e religiosa.
Il sindaco Vito Roti, a nome della comunità di Torre di Ruggiero, ha espresso gratitudine all’arcivescovo Maniago per il riconoscimento ottenuto: “Desideriamo esprimere il più sincero e profondo ringraziamento per aver voluto concedere alla nostra città il prestigioso titolo di Civitas Mariae, a conclusione dell’iter promosso e avviato dal Consiglio Comunale”.
Per Roti, il decreto rappresenta “motivo di grande orgoglio, ma soprattutto un segno di speciale vicinanza spirituale e di profonda devozione mariana che da sempre caratterizza la nostra comunità”. Il sindaco ha inoltre evidenziato come la benevola attenzione dell’arcivescovo verso Torre di Ruggiero rafforzi “il legame di fede, di identità e di appartenenza ecclesiale che anima il popolo torrese”.
Particolarmente significativo il passaggio in cui il primo cittadino sottolinea il valore prospettico del titolo: “Il titolo di Civitas Mariae non costituisce soltanto un’onorificenza, ma un impegno concreto a custodire e testimoniare, nelle future generazioni, i valori cristiani e la devozione alla Vergine Maria che da secoli accompagnano la storia della nostra comunità”.
Con questo riconoscimento, Torre di Ruggiero consolida, dunque, la propria vocazione mariana e riafferma il ruolo del Santuario della Madonna delle Grazie come punto di riferimento spirituale non solo per la comunità locale, ma per l’intero territorio diocesano e la Calabria tutta. Un traguardo che l’amministrazione comunale di Torre di Ruggiero ha voluto perseguire con determinazione, trasformando una devozione popolare antica in un atto ufficiale di memoria, appartenenza e responsabilità verso il futuro.
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