Torre di Ruggiero, IA e cura:  “Deve rimanere uno strumento al servizio dell’uomo”

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  11 luglio 2026 08:35

Una giornata intensa, caratterizzata da contenuti di altissimo profilo scientifico e accademico, ha segnato la seconda tappa del III Congresso Nazionale dell’Osservatorio Nazionale Minori e Intelligenza Artificiale. Il Centro Policulturale di Torre di Ruggiero ha ospitato venerdì 10 luglio un articolato confronto sul rapporto tra innovazione tecnologica, sanità, ricerca, professioni e centralità della persona, nell’ambito di un evento accreditato ECM con 11,4 crediti formativi.

Ad aprire i lavori, moderati dal giornalista Franco Polito, sono stati i saluti istituzionali del sindaco di Torre di Ruggiero e presidente dell’Osservatorio, Vito Roti, del vicepresidente della Provincia di Catanzaro, Francesco Fragomele, del Capitano Gianluca Girardo, comandante della Compagnia dei Carabinieri di Soverato, e del rettore dell’Università eCampus, Enzo Siviero. Interventi che hanno sottolineato il valore di una progettualità capace di collegare istituzioni locali, mondo universitario, ordini professionali e sistema sanitario intorno alle grandi trasformazioni determinate dall’intelligenza artificiale.

Le relazioni introduttive sono state affidate ai responsabili scientifici della giornata, la dott.ssa Emilia Cutullè e il prof. Francesco Pungitore, che hanno delineato il quadro culturale ed etico del Congresso: l’innovazione non può essere considerata esclusivamente come avanzamento tecnico, ma deve essere governata a partire dalla dignità umana, dalla qualità della relazione di cura e dalla responsabilità delle professioni.

Di particolare interesse scientifico l’intervento del dott. Giuseppe Quintieri, medico specializzando in Malattie dell’Apparato Digerente presso l’Università “Magna Graecia” di Catanzaro e dirigente medico in formazione all’Azienda ospedaliero-universitaria “Renato Dulbecco”. Quintieri ha approfondito il ruolo e le applicazioni cliniche dell’intelligenza artificiale in gastroenterologia, illustrando le opportunità offerte dai nuovi strumenti digitali a supporto della diagnosi e dell’attività medica.

Uno dei momenti più partecipati e significativi è stato quello dedicato ai Premi “Futuro Etico” 2026 – Vitaliano Corapi. Dall’Olanda si è collegata la dott.ssa Nilde Fera, impegnata in un percorso di dottorato nell’ambito dell’intelligenza artificiale, dell’ingegneria biomedica e dell’informatica. Il riconoscimento è stato consegnato ai genitori, Paola Sangiuliano ed Eraldo Fera, presenti in sala.

Sono stati premiati anche il prof. Francesco Gualtieri, docente e figura di riferimento nel campo dello sport educativo, inclusivo e universitario, e il prof. Francesco Denaro, docente, musicista e promotore culturale. La cerimonia ha offerto l’occasione per ricordare con affetto e riconoscenza il compianto Vitaliano “Ninì” Corapi, alla presenza della vedova, la prof.ssa Rosetta Candelieri, e del presidente dell’Ordine dei Farmacisti della provincia di Catanzaro, Carlo Barbalace. Un momento nel quale la memoria personale si è trasformata in testimonianza pubblica di impegno, generosità e servizio alla comunità.

A seguire, il dott. Marco Alì, responsabile dei processi gestionali della ricerca presso il Centro Diagnostico Italiano di Milano, ha affrontato il rapporto tra innovazione tecnologica e relazione di cura, evidenziando come l’efficienza dei processi e la capacità di elaborazione dei sistemi artificiali debbano sempre accompagnarsi alla responsabilità del professionista sanitario e all’ascolto del paziente.

Di grande intensità culturale e spirituale la lectio di mons. Serafino Parisi, vescovo di Lamezia Terme, dedicata all’intelligenza artificiale alla prova dell’umano, tra persona, educazione e bene comune. Nel suo intervento, il presule ha richiamato la necessità di evitare che la tecnologia diventi il nuovo “vitello d’oro”, oggetto di un’adesione acritica e assoluta. L’intelligenza artificiale, ha osservato, deve rimanere uno strumento al servizio dell’uomo, senza sostituirsi alla coscienza, alla libertà e alla responsabilità personale.

La giornata ha riservato un altro passaggio profondamente commovente al ricordo di Giovanni Sestito, promosso insieme all’Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare. È stata ripercorsa una testimonianza umana capace di lasciare un segno nella comunità. Alla madre di Giovanni è stata consegnata una targa commemorativa, accolta da un lungo e sentito applauso.

Nel pomeriggio il Congresso è proseguito con una tavola rotonda di elevato livello scientifico dedicata all’intelligenza artificiale nella medicina dello sport e nell’attività fisica. I lavori, moderati dal dott. Giuseppe Pipicelli, sono stati aperti dal prof. Attilio Parisi, già Rettore dell’Università degli Studi di Roma “Foro Italico”, che ha analizzato le applicazioni dell’IA nella valutazione, nella prevenzione e nella programmazione dell’attività sportiva. Nel corso della sessione, il professore ha ricevuto un riconoscimento dal fiduciario CONI di Catanzaro  Giampaolo Mungo.

Sono intervenuti successivamente il prof. Gian Pietro Emerenziani, del Laboratorio di Scienza dell’Esercizio Fisico e dello Sport dell’Università “Magna Graecia” di Catanzaro, sul contributo dell’IA alla definizione dei programmi di allenamento per persone affette da obesità e sindrome metabolica, e la prof.ssa Francesca Greco, dello stesso laboratorio, che ha approfondito l’utilizzo delle tecnologie intelligenti nell’attività fisica rivolta agli individui sani.

Il punto di vista delle professioni infermieristiche è stato affidato alla dott.ssa Isabella Corea, in rappresentanza dell’OPI di Catanzaro. Il suo intervento ha posto l’accento sulle nuove competenze richieste agli infermieri, sulla gestione responsabile dei dati e sulla necessità di preservare la dimensione relazionale dell’assistenza anche nei contesti sanitari sempre più digitalizzati.

La sessione conclusiva ha visto protagonista il dott. Giovanni De Giorgio, medico chirurgo e componente del Comitato scientifico dell’Osservatorio, che ha affrontato il tema dell’evidenza scientifica in omeopatia e delle possibili applicazioni dell’intelligenza artificiale. Il suo contributo ha accompagnato la discussione finale e le conclusioni di una giornata capace di tenere insieme rigore scientifico, pluralità delle competenze, memoria e attenzione alla persona.

Il III Congresso Nazionale si conclude oggi, sabato 11 luglio, nella Biblioteca comunale di Cardinale, con la giornata dedicata a “Intelligenza artificiale e mondo delle professioni. Innovazione, responsabilità e nuove competenze”.

L’accoglienza dei partecipanti è prevista alle ore 16.30, mentre alle 16.45 si terranno i saluti istituzionali. Alle 17.00 il rettore dell’Università eCampus, Enzo Siviero, interverrà sul rapporto tra intelligenza artificiale, progettazione e trasformazione delle professioni tecniche e intellettuali. Alle 18.00 il prof. Antonio Viscomi, ordinario di Diritto del Lavoro all’Università “Magna Graecia”, analizzerà l’impatto dell’IA sul lavoro.

Dalle 18.30 spazio al punto di osservazione degli Ordini professionali. Modererà l’avv. Tiziana Catricalà. Alle 19.00 è in programma il confronto su come cambierà il lavoro nei prossimi anni, moderato dal prof. Francesco Pungitore, mentre alle 19.45 l’avv. Roberta Ussia affronterà il tema della deontologia, delle dipendenze digitali, delle piattaforme e delle vulnerabilità. Le conclusioni sono previste alle 20.15, con la chiusura ufficiale del Congresso alle 20.30.

La giornata si svolge con il patrocinio degli Ordini provinciali degli Avvocati, degli Ingegneri e degli Architetti e prevede il riconoscimento di crediti formativi professionali per avvocati, ingegneri e architetti, secondo le modalità definite dai rispettivi Ordini di appartenenza.

 


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