
"Nell’amministrazione comunale di Torre di Ruggiero, dove oramai comandano in pochi, il sindaco Vito Roti continua a confezionare dei veri e propri flop dal punto di vista dell’azione politico amministrativa che partono dalla sfera gestionale. Non a caso l’ufficio tecnico comunale proprio in questi giorni ha dovuto ammainare bandiera sul fronte dei rifiuti solidi urbani. Questo ha provocato e provocherà sfasci anche dal punto di vista contabile e ritardi nelle procedure. Il tutto mentre incombe l’approvazione del Bilancio di Previsione 2026 e non c’è alcuna traccia di Piano triennale delle opere pubbliche, di atti che riguardano il fabbisogno del personale e il Documento Unico di Programmazione che dovrebbe, ma solo per gli altri enti e non per Torre di Ruggiero, sancire la messa a punto di idee e di azioni concrete per il paese amministrativo. Sulla vicenda smaltimento rifiuti solidi urbani registriamo la marcia indietro dell’ufficio tecnico che si è trovato con una gara deserta per palesi vizi di legittimità. Non sono stati computati nel capitolato d’appalto le somme dovute agli istituti previdenziali Inps per i lavoratori che svolgono l’attività di raccolta e, con esso pure i contributi assicurativi, ovvero l’Inail. Per il Responsabile dell’Ufficio Tecnico Torre di Ruggiero doveva essere esentata da questo assolvimento di legge. Il tutto comporterà ritardi e ulteriori costi che andranno a gravare sui contribuenti. Poi che la Proloco che il sindaco Vito Roti assieme al gruppetto di maggioranza ha voluto mandare in letargo senza mai preoccuparsi di stilare bilancio di rendere i resoconti ed infine di eseguire una programmazione per come da tradizione nel nostro comune".
Lo hanno affermato i consiglieri Agnese Barbieri, Nicola Sanzo e Vincenzo Chiefari, che proseguono "ci sentiamo mortificati per l’isolamento nel quale è piombato il nostro comune. Per una politica clientelare e poco attenta alle esigenze dei torresi. Torneremo a parlare pure di incarichi tecnici e di progettazioni che si fanno solamente per soddisfare gli appetiti dei pochi eletti vicini all’ufficio tecnico comunale e che non producono benessere per la nostra comunità. Ma questo è un altro argomento che faremo emergere assieme ai tanti debiti da pagare e ai tanti canoni da riscuotere. Come dire il paese è senza guida ".
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