“Tra l’Oleandro e il Baobab”: il tributo a Paolo Conte si rinnova con due nuovi brani “Come Di” e “Tropical”

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  24 luglio 2026 09:40

“Tra l’Oleandro e il Baobab”, progetto musicale e teatrale di successo dedicato all’universo poetico e sonoro di Paolo Conte, prosegue e si amplia con l’introduzione di due nuovi brani. “Come Di” e “Tropical” entrano nel repertorio dello spettacolo, molto apprezzato da pubblico e critica, della tribute band calabrese composta da musicisti di grande talento: Attilio Gennaro (voce e kazoo), Gegè Albanese (pianoforte e fisarmonica), Emanuela Timpano (sax alto e sax soprano), Salvatore Gullace (chitarra acustica ed elettrica), Gigi Giordano (batteria) e Stefano Panuzzo (contrabbasso e basso elettrico). Lo spettacolo “Tra l’Oleandro e il Baobab”, titolo tratto da un celebre verso di “Azzurro”, propone un viaggio tra i brani più rappresentativi del Maestro con l’obiettivo di avvicinare il pubblico alla bellezza del suo linguaggio musicale e letterario.

“Come Di” è un brano dal marcato sapore jazzistico. Il treno, tema ricorrente nella letteratura musicale del jazz – basti pensare a “Take the A Train” di Duke Ellington – diventa simbolo del viaggio, del movimento e, alle sue origini, della libertà. Nei suoni immaginati da Paolo Conte riecheggia il fischio di una vecchia locomotiva, mentre il ritmo incalzante restituisce la sensazione della corsa e del continuo andare. Con “Tropical”, invece, il pubblico viene trasportato in atmosfere caraibiche e latinoamericane, dove il ritmo della danza diventa protagonista. L’intreccio tra strumenti a fiato, fisarmonica e percussioni crea un impasto sonoro coinvolgente, mentre le melodie costruite attraverso i celebri giochi vocali di Conte si imprimono nella memoria dell’ascoltatore.

I nuovi arrangiamenti, curati dal maestro Gegè Albanese, valorizzano questi elementi, esaltandone la forza evocativa, e confermano la natura dinamica dello spettacolo, pensato come un continuo work in progress, nel quale la ricerca musicale e la sperimentazione rappresentano elementi essenziali, e vanno ad arricchire uno spettacolo che rende omaggio a uno dei più grandi cantautori italiani. Paolo Conte, autore di testi considerati autentica poesia e musicista capace di fondere jazz, tango, habanera e canzone d’autore, continua infatti a rappresentare una fonte inesauribile di ispirazione artistica. 

Per i musicisti della band, esplorare l’opera del Maestro significa immergersi costantemente nelle sue suggestioni artistiche, lasciandosi guidare da quello spirito africano che attraversa gran parte della sua produzione e che trova espressione nel jazz e nelle sonorità latinoamericane. È proprio da queste influenze che prendono forma i nuovi arrangiamenti, capaci di offrire una lettura originale e rispettosa dell’opera di Conte.


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