
di TERESA ALOI
Maria Luce è a Genova. Un volo dell’Aeronautica militare decollato ieri notte dall'aeroporto di Lamezia Terme ha trasferito d’urgenza la bimba di sei anni rimasta gravemente ferita nella tragedia avvenuta ieri a Catanzaro. L’unica sopravvissuta al drammatico gesto costato la vita alla mamma Anna e ai suoi due fratellini, di 4 anni e 4 mesi, Nicola e Giuseppe. A bordo dell'aereo un VC650A del 31° Stormo, con lei un’équipe medica specializzata dell’ospedale 'Gaslini' di Genova, composto da personale della Rianimazione pediatrica, tra cui un rianimatore e un’infermiera.
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E' nella città ligure che Maria Luce tornerà a vivere. E' lì, aggrappata a una speranza che è di tutti noi. Accanto a lei il papà Francesco. Distrutto dal dolore ma con quella forza che nasce dalla disperazione. Quella stessa disperazione con cui nel cuore della notte, svegliato di soprassalto dal tonfo, si è precipitato in strada provando a strappare moglie e figli alla morte con le sue mani riuscendo in extremis a rianimare la figlia maggiore. Un tentativo disperato, istintivo: quello di chi in pochi secondi vede crollare tutto ciò che era la sua vita.
Con ogni probabilità le autopsie sui corpi di Anna, Nicola e Giuseppe si svolgeranno domani all'istituto di Medicina legale del policlinico di Germaneto per poi essere trasferiti nella casa funeraria Elysium in attesa dei funerali, giorno in cui sarà proclamato lutto cittadino, nella chiesa del Ss Salvatore ad Anna tanto cara. Ma per l'ultimo, straziante addio bisognerà attendere l'arrivo di Francesco. Lui, che in una notte ha perso parte della sua vita.
"Non servono ne’ giudizi ne’ vuote parole ma solo silenzio, umana vicinanza e un pensiero per chi non c’è più". Così il prefetto di Catanzaro, Castrese De Rosa sui social. "Nella tragedia di Catanzaro - scrive - dove sono morti una mamma e due suoi bambini e una terza bimba versa in gravi condizioni non servono ne’ giudizi ne’ vuote parole ma solo silenzio, umana vicinanza e un pensiero per chi non c’è più. Ieri sera, d’intesa con le autorità sanitarie della “Dulbecco”, che ce lo hanno richiesto, abbiamo immediatamente attivato, come si fa in questi casi, il Protocollo per il trasporto urgente di ammalati gravi e così abbiamo organizzato in brevissimo tempo un volo dell’Aeronautica Militare che ha prima prelevato un’equipe dal Gaslini di Genova atterrando poi intorno alle 22 a Lamezia Terme, sono state effettuate in ospedale le prime manovre sanitarie sulla piccola Maria Luce di 6 anni, unica sopravvissuta, ripartendo subito dopo la mezzanotte per il nosocomio genovese dove è giunto verso l’una e trenta. Ora - prosegue il prefetto - stringiamoci tutti intorno a questa bimba sperando che possa farcela. Voglio ringraziare i miei colleghi e collaboratori che si sono subito attivati fino a notte fonda per le necessarie intese con gli Uffici della Presidenza del Consiglio e tutti gli operatori sanitari della Dulbecco di Catanzaro e del Gaslini per quello che hanno fatto e stanno facendo per salvare la piccola Maria Luce. Bisogna ora - conclude - solo sperare!".
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