
Arrivano notizie rassicuranti dall’Istituto Giannina Gaslini di Genova riguardo alle condizioni di Maria Luce Trombetta, la bambina di 6 anni sopravvissuta alla tragedia di Catanzaro. Secondo quanto riferito dal Dottore Andrea Moscatelli, direttore dell'UOC Terapia Intensiva Neonatale e Pediatrica, la piccola è attualmente cosciente, orientata e perfettamente sveglia. Nonostante il gravissimo politrauma riportato nell'incidente, Maria Luce non ha subito conseguenze dal punto di vista neurologico e, sebbene presenti lesioni importanti al fegato, alla milza e all'aorta, non sussistono in questo momento condizioni che possano metterla a rischio di vita.
Questo straordinario risultato clinico - evidenziano dal Gaslini - è il frutto di un complesso lavoro di squadra che ha unito le eccellenze sanitarie della Calabria e della Liguria. Il Dottor Moscatelli ha voluto sottolineare come la bambina sia stata autonomizzata dalla ventilazione meccanica ormai da giorni e che si spera di poterla trasferire presto in un ambiente semi-intensivo. Fondamentale per questo decorso positivo è stata la fase di stabilizzazione avvenuta a Catanzaro, grazie al tempestivo intervento degli anestesisti, rianimatori e radiologi interventisti dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Renato Dulbecco, presidio “Pugliese”, che si sono occupati inizialmente della piccola.
Un passaggio cruciale ha riguardato la lesione aortica, gestita con estrema perizia dai medici calabresi attraverso l'apposizione di uno stent ricoperto. Il Dottor Moscatelli ha spiegato che la stabilizzazione della lesione è stata eseguita proprio presso il presidio di Catanzaro, riuscendo fondamentalmente a salvare la vita alla paziente grazie a una procedura non comune in un contesto di trauma acuto e con un alto rischio di dissanguamento. Questa operazione ha permesso all'equipe di anestesisti del Gaslini di svolgere il trasporto verso Genova in totale sicurezza. Al momento la protesi impiantata risulta stabile e sta svolgendo correttamente la sua funzione. I medici del Gaslini continueranno a monitorare la situazione, valutando in futuro la condizione complessiva dell'aorta, sebbene attualmente questa componente sia quella che preoccupa meno rispetto al quadro generale.
Mentre Maria Luce prosegue il monitoraggio in terapia intensiva, sia lei che la famiglia sono state prontamente prese in carico dal punto di vista psicologico per affrontare il trauma dell'accaduto. Il successo clinico finora riscontrato testimonia l'efficacia della sinergia tra i diversi presidi ospedalieri, permettendo oggi di guardare con maggiore serenità al percorso di recupero della bambina.
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