Tragedia della Fiumarella 60 anni dopo, nella Chiesa di San Giovanni un incontro di riflessione sull'incidente ferroviario

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images Tragedia della Fiumarella 60 anni dopo, nella Chiesa di San Giovanni un incontro di riflessione sull'incidente ferroviario

  23 dicembre 2021 23:06

di FRANCESCO IULIANO

A 60 anni dal tragico incidente della “Fiumarella” che costò la vita a 71 catanzaresi, torna di attualità il ricordo di quello che da ogni parte è stato definito l’incidente ferroviario più doloroso delle ferrovie.

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Era il 23 dicembre del  1961 tra le 7,45 e le 7,55 quando un vagone del treno della Mediterranea Calabro-Lucane, deragliò e precipitò da un viadotto. Un volo di circa 50 metri nel quale trovarono la morte 71 catanzaresi, per metà ragazzi che, a quell’ora, si stavano recando a scuola nel capoluogo.

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Oggi, dopo decenni, quella tragedia è tornata a far parlare di sé attraverso il volume dal titolo “I ragazzi della Fiumarella”  scritto da Giovanni Petronio per Link edizioni di Lamezia Terme e dal lavoro svolto in questi anni dal Comitato 23 dicembre 1961 anche con la collaborazione dell’associazione culturale “Gagliano nel tempo”.

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Per il 60esimo anniversario del disastro ferroviario, il Comitato ha organizzato una serie di eventi nei territori coinvolti dalla vicenda. Questo pomeriggio, a Catanzaro, nella  Chiesa di San Giovanni, l’incontro di riflessione a cura di Giovanni Petronio, da sempre impegnato nel mantenere viva la memoria di ciò che è stato il più grave deragliamento ferroviario in Italia. Al termine la Santa Messa celebrata da don Francesco Caracciolo.

“In questi ultimi giorni – ha commentato Giovanni Petronio – abbiamo riscontrato l’interesse della società civile ma anche di molte istituzioni. Abbiamo ricevuto il patrocinio della Camera dei Deputati ed a noi, si è interessata anche la televisione di Stato con un passaggio nei telegiornali nazionali. Non possiamo che essere soddisfatti del lavoro fatto perché tutto questo può e deve servire a tenere sempre vivo il ricordo anche nelle generazioni future”.  

Nonostante l’interesse per la vicenda, si è notata l’assenza di rappresentanti dell’Amministrazione comunale di Catanzaro e delle Ferrovie della Calabria.

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