
Una nuova svolta giudiziaria riaccende i riflettori sulla tragedia avvenuta il 7 maggio 2025 nella galleria Sella di Marcellinara, lungo la SS280, dove persero la vita il farmacista Dott. Nicola Barbieri e la moglie, la farmacista catanzarese Dott.ssa Ornella Pelle. Dopo la richiesta di archiviazione avanzata dalla Procura, il Giudice per le Indagini Preliminari ha ritenuto l'atto di opposizione alla richiesta di archiviazione tempestivo e ammissibile ai sensi dell'art. 410 c.p.p., presentata dai familiari delle vittime, fissando la prima udienza per il prossimo 1° aprile.
Sin dalle prime ore successive al drammatico incidente, entrambe le famiglie Barbieri e Pelle hanno affidato il proprio percorso giudiziario e risarcitorio a Levato Fabio Franco e Cerutti Giovanni dello Studio RC e in sinergia con lo studio opera il fiduciario Avv. Roberta Scozzafava del Foro di Catanzaro, che ha curato la redazione dell’atto di opposizione alla richiesta di archiviazione.
Nell’atto depositato dinanzi al Tribunale di Catanzaro, la difesa delle persone offese ha evidenziato come la richiesta di archiviazione si fondasse principalmente sugli accertamenti iniziali e sulla valutazione secondo cui il conducente del mezzo pesante avrebbe rispettato le regole di diligenza previste dal Codice della Strada. Tuttavia, secondo l’opposizione, resterebbero numerosi interrogativi irrisolti sulla dinamica dell’incidente e sulle condotte successive all’avaria del mezzo, tali da rendere necessaria la prosecuzione delle indagini.
La decisione di opporsi all’archiviazione è stata condivisa con i tre figli di Nicola Barbieri – Carmelo, Fabio e Ilenia – insieme ai fratelli e ai familiari residenti tra Calabria e Lazio, dopo un lungo confronto tecnico e legale con Levato, che ha illustrato in modo dettagliato ogni passaggio della strategia processuale e le motivazioni dell’iniziativa giudiziaria.
Adesso l’attenzione si sposta sull’udienza del 1° aprile, quando il giudice sarà chiamato a valutare nel merito le richieste avanzate dalle famiglie e dal loro collegio difensivo. Un passaggio che riapre il dibattito processuale e riporta al centro dell’attenzione una vicenda che ha profondamente colpito l’intera comunità calabrese.
Lo Studio RC, attraverso il proprio lavoro tecnico e legale, continua a seguire da vicino entrambe le famiglie con l’obiettivo dichiarato di ottenere piena chiarezza sui fatti e garantire una tutela completa, sia sotto il profilo penale sia sul piano risarcitorio.
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