
La Regione Calabria consolida il proprio ruolo all’interno delle dinamiche europee dell’alta tecnologia e dell’economia circolare. Nelle scorse settimane, il Dipartimento Lavoro Imprese Aree Produttive ha preso parte in Belgio, grazie alla preziosa presenza di alcuni delegati, a due cruciali appuntamenti internazionali legati ai progetti Closer ed Even Closer, entrambe iniziative d’avanguardia nate per costruire una filiera europea autosufficiente nel settore dei semiconduttori attraverso il recupero di materie prime critiche dai rifiuti elettronici (Raee).
Il primo appuntamento si è svolto a Gand, dove si è chiuso con successo il secondo incontro del consorzio Even Closer. Due giorni di scambi strategici che hanno visto la partecipazione di Renato Carere, funzionario del Dipartimento Lavoro Imprese Aree Produttive della Regione Calabria, e hanno riunito ben 44 partner provenienti da 23 regioni europee, impegnati nei 9 Work Package di progetto per connettere università, industrie, centri di ricerca e autorità regionali verso l’autonomia tecnologica dell’Ue. Subito dopo, a Lovanio, nel prestigioso Polo Imec, si è tenuto il Midterm Meeting e l’Investor Day del progetto capostipite, Closer (Circular Raw Materials for European Open Strategic autonomy on chips and microElectronics Production), finanziato dal programma europeo I3. Un consorzio di oltre 32 partner che ha fatto il punto sullo stato di attuazione delle attività e delineato le priorità operative per la seconda fase del programma. Grazie alla partecipazione attiva al progetto Closer, la Regione Calabria si posiziona ufficialmente tra le “Regional Innovation Valley” europee. L’obiettivo a lungo termine è chiaro: inserire il territorio nei flussi internazionali di attrazione degli investimenti, portando competenze e iniziative industriali legate al riciclo e al riuso di materiali ad elevato valore tecnologico.
“La partecipazione a questi network internazionali – afferma Caterina Loddo, dirigente del settore Innovazione, Start Up, Aree Industriali e Retroportuali del Dipartimento Lavoro, Imprese Aree Produttive – rappresenta un’opportunità concreta per la nostra regione. Nei prossimi mesi, il nostro impegno, sotto la guida del dirigente generale del Dipartimento, Fortunato Varone, sarà fortemente orientato a valorizzare il ruolo della Calabria come potenziale hub per l’elettronica verde e la gestione sostenibile dei Raee, traducendo le collaborazioni europee in progetti industriali e occupazionali concreti a beneficio del territorio. Ridurre la dipendenza dell’Europa dalle importazioni di materie prime critiche e rafforzarne l’autonomia tecnologica non è più solo una visione teorica, ma una strategia operativa in cui la Calabria si ritaglia uno spazio di primo piano, trasformando la sfida della sostenibilità in una leva di sviluppo economico”.
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