Trasformare il silenzio in voce: il bilancio di un anno di LYA a Catanzaro
09 aprile 2026 11:26
Un luogo sicuro, capace di trasformare fragilità in possibilità e silenzio in voce. È questa l’immagine che emerge dal report conclusivo del progetto “L.Y.A. – Lettura Yoga Armonia”, realizzato presso la Casa Rifugio Mondo Rosa di Catanzaro e rivolto a donne e minori vittime di violenza.
Il report finale racconta un anno di attività – dal marzo 2025 al marzo 2026 – costruito su un approccio integrato e multidisciplinare, pensato per offrire non solo protezione immediata, ma anche strumenti duraturi di autonomia e benessere. In un contesto territoriale segnato da alti livelli di violenza domestica e isolamento sociale, il progetto ha rappresentato un presidio concreto di accoglienza, cura e rinascita.
Alla base dell’intervento c’è un modello innovativo, “trauma-informed” e olistico, che tiene insieme dimensione psicologica, educativa e relazionale. Non solo assistenza, dunque, ma un percorso strutturato capace di accompagnare donne e bambini in un cammino di ricostruzione personale e sociale.
Le attività messe in campo hanno toccato diversi ambiti. Le pratiche di yoga e mindfulness hanno favorito la riduzione dello stress e una maggiore consapevolezza corporea, contribuendo al benessere psicofisico e alla resilienza. Parallelamente, i laboratori di lettura e le attività di recupero scolastico hanno sostenuto i minori, migliorando le capacità relazionali, la gestione delle emozioni e il rendimento scolastico.
Accanto a queste azioni, un ruolo centrale è stato svolto dal supporto psicologico e dal sostegno sociale, con percorsi di accompagnamento ai servizi e attività di orientamento e bilancio delle competenze. Interventi che hanno prodotto risultati significativi: aumento dell’autostima, elaborazione del trauma, maggiore accesso ai diritti e rafforzamento delle competenze personali.
Il valore del progetto emerge con particolare forza anche dalle microstorie raccolte nel report. Come quella di una bambina che, grazie al laboratorio di lettura, ha acquisito maggiore sicurezza nel raccontare le proprie emozioni, o quella di una donna che, attraverso la mindfulness, è riuscita a ritrovare calma e stabilità, affrontando il quotidiano con una nuova consapevolezza.
La conclusione sintetizza il senso dell’esperienza: L.Y.A. ha offerto “protezione, cura e strumenti concreti per l’autonomia”, rafforzando relazioni, competenze e benessere. Un percorso capace, come evidenziato nel report, di “trasformare paura in forza, silenzio in voce, fragilità in possibilità”.
Un risultato che non rappresenta un punto di arrivo, ma una base su cui continuare a costruire. Il progetto conferma il ruolo fondamentale della Casa Rifugio Mondo Rosa come spazio di protezione e crescita, e indica una direzione chiara: investire in interventi integrati, capaci di restituire dignità, sicurezza e futuro a chi ha vissuto la violenza.
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